Cronache Bastarde

inchieste tra giornalismo e racconto

La voce dei braccianti africani: rabbia e speranze cantate al vento

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Sognavo di andare laggiù
là dove il sole non brilla
là dove il male non esiste
là dove dicono che la sofferenza è morta

E’ la strofa centrale di questa canzone, intitolata Là-bas -Laggiù, che in poche essenziali parole descrive la vita nei campi e le illusioni infrante dei braccianti africani, immigrati in Italia con la speranza di trovare un nuovo paradiso.

Il video è stato girato nell’Agosto 2011 a Boreano, in provincia di Potenza, ed è il frutto dell’incontro tra alcuni ragazzi originari del Burkina Faso, che si trovavano più o meno casualmente a Boreano per lavorare in agricoltura, e alcuni artisti, videomaker e ricercatori sociali della zona.  In quei casolari abbandonati e nelle campagne di Venosa, in Basilicata, trovano alloggio ogni estate centinaia di lavoratori provenienti dall’Africa occidentale, che giungono qui alla ricerca di qualche giornata di lavoro. Vengono impiegati soprattutto come braccianti, nella raccolta del pomodoro, e assunti soltanto attraverso caporali che li pagano a cottimo e quasi sempre in nero.

Quella dei braccianti stagionali africani, che vivono e lavorano sfruttati a Boreano, è una realtà che si ripropone indisturbata ogni estate.

In case diroccate di pochi metri quadrati, prive di ogni servizio e in stato di abbandono, vivono dai 20 ai 35 immigrati, per lo più giovani alla ricerca di un lavoro rifiutato dai nostri braccianti. Nel momento topico della raccolta oltre 600 africani si ritrovano puntualmente privi quasi di tutto il necessario per affrontare la difficile vita nelle campagne.

In questo videoclip per la prima volta a raccontare Boreano è, con la sola mediazione del montaggio, uno di quei lavoratori. Le sue parole raccontano attraverso la musica l’emigrazione dall’Africa, il colonialismo, la delusione successiva all’arrivo in Europa, lo sfruttamento, il razzismo, la voglia di riscatto.

Sognavo di andare laggiù…
Ma mamma, guarda come soffro,
mi trovo oggi in Italia in una città che si chiama Boreano
sto raccogliendo pomodori in un campo di pomodori
e mi pagano 4 euro a cassone e questo cassone pesa 300 kg

Io sognavo di andare laggiù…
E questi stronzi mi hanno fatto sognare il loro continente.
Quando ero piccolo vedevo l’Europa come il paradiso sulla Terra
Sempre gli occhi puntati al cielo ogni volta che vedevo un aereo
ed eccomi con un visto…

Vieni a vedere a Boreano come vivo,
tutto sporco, lavoro in un campo di pomodoro,
i capi mi sfruttano,
e questa non è vita.

Ti dico amico, non devi mai sognare l’Italia,
ti assicuro non ne posso più di questa vita,
non amo questa vita.

Amico
io ti dico quello che devo dirti,
io ti dico quello che penso
io ti dico quello che il mio cuore mi dice di dirti
così ci capiremo.

I neri non sono dei disonesti,
i neri sono uomini come voi,
che respirano come voi.

Voi avete una vita…
anche loro hanno una vita.

Written by Cronache Bastarde

11 febbraio 2012 a 10:33

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