Cronache Bastarde

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Roma e la neve: l’alba del giorno dopo

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Alla fine il flop non c’è stato: alla faccia di chi ieri mattina pensava che Alemanno si sarebbe messo a sparare la neve dai cannoni del Gianicolo. I fiocchi bianchi, caduti a singhiozzo e misti a pioggia fino all’ora di pranzo, sono arrivati veramente solo nel tardo pomeriggio e stavolta senza creare alcun disagio nelle strade. La città è infatti ancora deserta per via dell’ordinanza emanata dal sindaco, che nelle ore scorse effettuava sopralluoghi notturni ancora sotto choc per il disastro di una settimana fa. “Roma sta reagendo bene”, ha detto ieri soddisfatto ammirando la città in stato d’assedio.

Il piano “state a casa”, infatti, ha avuto effetto: supermercati presi d’assalto, pane già finito alle 9 del mattino, scuole e uffici pubblici chiusi, obbligo di catene/gomme termiche a bordo e divieto di circolazione di moto e motorini. Il tutto accompagnato da elicotteri che all’alba sorvolavano il centro, dallo schieramento di 7.000 uomini e 700 spalatori e dall’ invito ripetuto a non uscire, a non avventurarsi in giro: meno gente circola e meglio è.

Pure se non nevica.

Anche perché ieri si è arrivati ad avvistare lupi  alle porte della città, dove sono stati trovati escrementi e ciuffi di pelo che potrebbero confermare il passaggio e la presenza di questi animali sul territorio. Ma i giornali assicurano anche che non c’è pericolo di vederli arrivare fin qui. Nemmeno all’Olimpico dato che la Roma, stavolta, gioca fuori casa.

A fare i conti pure con la neve ci sono, poi, i detenuti del carcere di Rebibbia, chiamati a spalare in piazza del Campidoglio. “Sono venuti a dare una mano -ha detto il sindaco- e questo è uno dei tanti segnali che la città si mobilita”. Lo stesso che non può non ricordare anche la tristissima situazione proprio all’interno delle carceri, soffocate dal sovraffollamento, da un’emergenza vera (questa sì) e sempre in corso, fatta di suicidi e disperazione e di cui si parla solo ogni tanto e per cui nessuno si mobilita.

Restano a piede libero, invece, i tanti commercianti (per lo più abusivi) non pizzicati dalla Finanza, che hanno venduto le catene anti-neve a peso d’oro, in nero e a cifre esorbitanti perché introvabili da giorni. Motivo per cui, per principio, tanti romani ieri sono rimasti a casa a guardare il cielo  tranquilli, vivaci e a tratti incazzati. Come la neve.

Written by Cronache Bastarde

11 febbraio 2012 a 07:45

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