Cronache Bastarde

inchieste tra giornalismo e racconto

Inquinamento Maccarese: non solo cherosene!

leave a comment »

impianto compostaggio MaccareseUniti in difesa del territorio e della salute. L’annosa battaglia dei cittadini di Maccarese, combattuta a colpi di manifestazioni e ricorsi al Tar, ha portato finalmente a una prima, decisiva vittoria. Il disastro ambientale provocato dal cherosene di ENI è servito a far capire a tutti come l’intera zona sia ormai satura di veleni e preda delle peggiori speculazioni. A sottolineare il cambiamento di rotta da parte delle istituzioni è il Comitato Rifiuti Zero Fiumicino, soddisfatto per l’impegno assunto nei giorni scorsi dal Consiglio Comunale che ha approvato all’unanimità un odg contenete molti punti importanti (uno su tutti, il monitoraggio strumentale sullo stato della qualità dell’aria, dell’acqua, del suolo e del sottosuolo).

Il Comitato da quattro anni pone la questione dell’inquinamento a Fiumicino, del fallimento della differenziata e del conseguente problema rifiuti, con tanto di indagini e documentazioni circa i pesanti disagi connessi in particolare alle operazioni di trasferenza dei rifiuti romani presso l’impianto AMA di via Tre Denari a Maccarese. L’impianto di compostaggio, attivo dal 2001 per lo smaltimento degli scarti umidi dei mercati di Roma, ospitava all’inizio un quantitativo medio di materiale organico e funzionava bene. “Con il tempo -spiega il presidente del Comitato Rifiuti Zero Fiumicino- ha cominciato a ospitare un quantitativo sempre maggiore di rifiuti fino a quando, nel 2010, la Provincia di Roma ha autorizzato l’ingresso di più tipologie di scarti, sempre connessi all’organico, ma non più in grado di garantire la qualità del compost finale”.

via Tre Denari, tirIl risultato è che “l’impianto di compostaggio di Maccarese -chiarisce il presidente- ora fa da deposito dei rifiuti romani, con l’ingresso di 360 tonnellate al giorno di materiale”. Ad entrare nell’impianto non sono più solo gli scarti mercatali, ma tutti i rifiuti organici e indifferenziati di Roma. E in molti casi i rifiuti, che teoricamente dovrebbero sostare a Maccarese al massimo per 48 ore, arrivano già fermentati. “Si tratta -spiega ancora il presidente- di 50, 60 tir al giorno in entrata e uscita, che provocano inquinamento e puzza anche per le perdite di percolato dai camion”.

via Geminiano MontanariTutto ciò, oltre al danno ambientale, ha portato all’esasperazione dei residenti, che oltre a battersi contro il secondo impianto biogas della Maccarese spa su viale Maria e l’inceneritore a Pizzo del Prete, chiedono al Comune una raccolta porta a porta come si deve su tutto il territorio.
Eh sì, perché se in alcune località il servizio va bene, in altre è completamente allo sbando.

I motivi del fallimento sono tanti. via del pesce luna
L’inciviltà scontata delle persone; i raccoglitori abusivi ingombranti che gettano i rifiuti dove capita; un’evasione che non si capisce in che modo il Comune intenda recuperare. E poi c’è la questione delle isole ecologiche che, se da una parte non accettano tutti i materiali, dall’altra offrono servizi gratuiti di ritiro a domicilio che non vengono pubblicizzati a dovere e che i cittadini, quindi, non conoscono e non possono sfruttare.

“Noi siamo qui -dicono dal comitato- e siamo convinti che non saremo soli, non faremo un passo indietro né faremo finta di non vedere, la legge ci mette a disposizione diversi strumenti per difenderci e, se necessario, li useremo tutti”.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: