Cronache Bastarde

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Libertà per Amina (Free Amina Tyler )

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amina tylerAmina Tyler è una ragazza tunisina di 19 anni, attivista Femen, che pochi giorni fa ha postato su Facebook delle foto in cui  si mostra a seno nudo, con una scritta in arabo sulla pelle: “il mio corpo appartiene solo a me”.  Un gesto di rivendicazione che ha scatenato l’ira dei predicatori musulmani, che prima hanno invocato la fustigazione secondo  i precetti della sharia, e infine la lapidazione per blasfemia. Per giorni di Amina non si è saputo più nulla. Ora a quanto pare si è scoperto dov’è grazie ad alcune informazioni giunte confidenzialmente da Tunisi, riportate da Pino Scaccia su articolo21.org. Questo è il messaggio:  “Amina internata nell’ospedale psichiatrico Razi Mannouba della capitale. Non c’è più il pericolo della lapidazione, ma è stata dichiarata pazza per il gesto inconsulto fatto in Paese islamico. Da paura il metodo che ad oggi adottano: elettro shock. Molti entrano per nulla ed escono folli per la vita. Un medico mio amico sta tentando di saperne di più ma è molto difficile. Peccato davvero. Se ci sono novità, ti faccio sapere”.

Amina è stata rinchiusa in un manicomio e consegnata alla polizia dalla sua stessa famiglia. Come scrive Pino Scaccia, l’attende ora un destino forse peggiore della morte: diventare pazza. “E’ la legge scellerata di tutti i regimi. Gli oppositori o comunque i nemici si uccidono oppure si dichiarano folli perché secondo la perversa tesi dell’estremismo da sana non avrebbe mai potuto commettere un atto simile”…
Amina è una donna perfettamente sana. La malattia incurabile e contagiosa, da cui sarebbe affetta secondo il regime, ha un nome ben preciso: libertà.

Amina Tyler is a Tunisian girl, 19 years and Femen activist, who a few days ago posted on Facebook some photos with her naked body, with an inscription in Arabic on the skin: “My body belongs only to me”. A gesture of claim that has sparked the ire of Muslim preachers, who first called for flogging according to the precepts of Sharia law, and finally stoned for blasphemy. For days no one has heard of Amina. Now it seems it has been discovered where she is, thanks to some information received in confidence from Tunis, reported by Pino Scaccia of articolo21.org. This is the message: “Amina interned in the psychiatric hospital Razi Mannouba, in the capital. There is no more danger of stoning, but she was declared insane by the rash action done in Islamic country. Scary is the method adopted: electro shock. Many come to nothing and leaving crazy for life. A doctor friend of mine is trying to learn more but it is very difficult. Too bad. If there is any news, I’ll know. “

Amina was locked up in a mental hospital and handed over to the police by his own family. As written by Pino Scaccia, it’s a fate perhaps worse than death: madness. “It ‘s the law of all dictatorships. Opponents or enemies must be killed or declare insane” …
Amina is a perfectly healthy woman. The disease, incurable and contagious, which would be affected according to the regime, has a well known name: freedom.

Foto: Articolo21
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Written by Cronache Bastarde

2 aprile 2013 a 11:43

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