Cronache Bastarde

inchieste tra giornalismo e racconto

Le storie di Roma: l’antichi mestieri

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Roma‘Na vorta a camminà pe’ Roma capitava de incontrà personaggi strani: robbivecchi, carciofari, stracciaroli, suonatori, carzolari…come er padre de mi padre che faceva er lustrascarpe e appena te sedevi capiva si eri ‘n poveraccio, ‘n impaccato o n’arifatto…mica come mo che le scarpe parlano er cinese.
Me ricordo d’er vinaro de San Giovanni, che venneva er vino sfuso dietro a casa mia e co du lire mi nonna s’annava a fà riempì er boccione.
E poi c’erano l’omìni…l’omino del latte, l’omino der formaggio, l’omino che venneva le ova ma solo ai conoscenti…
La grattacheccara ancora sopravvive, insieme all’arrotino che però s’è fuso co l’ombrellaio pe riparà “cucine a gasse”…e che mo gira su na punto invece che sur vespino.
So scomparsi der tutto lì coronari, li funari, li saponari, come dicono li nomi delle vie: li vicoli dell’antichi mestieri, quelli umili, pe’ omini veri.
La verità è che a Roma poi campà come te pare, perché è vive qua che te fa esse diverso.
E’ vive qua che te fa sentì speciale rispetto a tutto er resto.

M.L.

Foto: Roma, Ponte Sant’Angelo, by Martina Lacerenza.
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Written by Cronache Bastarde

27 marzo 2013 a 22:34

Pubblicato su Inchieste romane

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