Cronache Bastarde

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I lavoratori del Burkina Faso ripuliscono Casal di Principe in nome dell’integrazione

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burkinabecasaldiprincipeSi chiama Faso Zekola la comunità africana protagonista di un convegno organizzato domenica con i sindacalisti della Cgil Campania per parlare di legalità, tutele e diritti. Gli immigrati riuniti in questa associazione provengono soprattutto dal Burkina Faso (c’è anche qualche fratello africano del Ghana, della Nigeria e del Mali) e vivono a Casal di Principe: il paese in provincia di Caserta, dove è nato anche Roberto Saviano, che quasi sempre sale alle cronache per storie di sfruttamento e criminalità organizzata. Il protocollo d’intesa tra Cgil e Associazione è nato per tutelare e dare voce agli oltre 600 immigrati del Burkina impegnati nel settore agricolo proprio in questo territorio. Si tratta di lavoratori, spesso con famiglia a seguito, che richiedono non solo prestazioni relative al permesso di soggiorno ma tutto quanto possa concernere la vita del cittadino: dalla tutela lavorativa all’assistenza sanitaria, senza dimenticare la necessità di mediazione nei rapporti con  le istituzioni e con gli uffici pubblici locali o di apprendere la lingua italiana per una maggiore integrazione.

E proprio in nome dell’integrazione, prima del convegno la comunità africana, invece di riposarsi dopo la fatica di una settimana passata nei campi, si è riunita per ripulire le strade di Casal di Principe:  “per dare una lezione a chi dice che sporchiamo”. Josue Zinsonni, presidente di Faso Zekola, ha spiegato il senso di questa iniziativa a Stranieriinitalia.it:  “Innanzitutto – dice –  vivendo qui sentiamo che questa è anche la nostra città, quindi interessa anche a noi tenerla pulita. Certo non possiamo farlo sempre, non è nostro compito, ma per un giorno abbiamo deciso di rimboccarci le maniche per un gesto che dimostra che riteniamo che questo territorio è anche nostro”.

Ma c’è anche un altro aspetto. Quello legato alla necessità di rispondere ai pregiudizi e al razzismo:  “Qui alcuni ci insultano, dicono che veniamo solo a distruggere e a sporcare -spiega ancora Josue a stranieriinitalia.it. Allora, in silenzio, pacificamente, abbiamo dimostrato che sappiamo mettere in ordine e pulire” .

E la gente sembra aver  apprezzato. Qualcuno ha offerto il caffè. E per fortuna qualcun altro si è rimboccato le maniche, ha preso una scopa e si è unito a loro.

(Foto tratta dal sito Stanieriinitalia, linkato all’interno del post).
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Written by Cronache Bastarde

26 marzo 2013 a 10:35

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