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Economista di Harvard: ecco perché legalizzare le droghe conviene

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“Le informazioni relative agli effetti del consumo di droga sono grossolanamente esagerate”. Ad affermarlo è un Professore dell’Università di Harvard, Jeffrey Miron, che da decenni sostiene la legalizzazione delle droghe. In un’intervista rilasciata allo SPIEGEL (e tradotta in Italia anche dall’Aduc) Miron spiega perché il proibizionismo sia più pericoloso di un’eventuale vendita degli stupefacenti nei supermercati.

SPIEGEL: Mister Miron, perché eroina, cocaina e marijuana dovrebbero essere legali?

Miron: Il proibizionismo è la peggiore soluzione per prevenire l’abuso. In primo luogo perché alimenta un mercato nero corrotto e che costa vita umane. In secondo luogo, ricasca anche su chi non fa uso di droghe. Terzo, è molto costoso.

SPIEGEL: Quanto costoso?

Miron: Con la legalizzazione delle droghe gli Stati Uniti potrebbero risparmiare fra gli 85 e i 90 miliardi di dollari all’anno. Circa la metà di ciò che viene speso per l’attuale “policy drugs” e la metà che si perde in tasse, quelle che lo Stato potrebbe mettere a carico delle droghe legali.

SPIEGEL: Dall’altra parte dell’equazione, però, ci sono le persone che potrebbero diventare dipendenti…

Miron: Supponiamo che il consumo di droghe aumenti a causa della legalizzazione. Sarebbe una cosa negativa? Se applichiamo gli standard di economia, questa sarebbe (almeno in parte) una cosa positiva. Qualsiasi politica che mi impedisca di fare quello che mi piacerebbe fare compromette la mia felicità.

SPIEGEL: Le droghe portano alla dipendenza. Tali sostanze alterano la felicità delle persone…

Miron: Il problema non è la dipendenza. Molte persone sono dipendenti dalla caffeina e nessuno si preoccupa per questo. Molte persone sono dipendenti dallo sport, dalla birra o dal cibo. Tutte questioni di cui, ugualmente, lo Stato non si preoccupa.

SPIEGEL: Lo Stato dovrebbe considerare allo stesso modo lo sport e la cocaina?

Miron: Gli effetti della cocaina sono descritti in modo molto esagerato. Ci sono banchieri di Wall Street che sniffano coca, che hanno redditi elevati, accesso a un buon sistema di assistenza sanitaria, sono sposati e hanno una situazione stabile di vita. In seguito molti di loro interrompono l’assunzione di cocaina. E poi ci sono le persone che fumano crack e che conducono una vita molto diversa da quella degli agenti di cambio: persone a basso reddito, senza lavoro e assistenza sanitaria. Molte di queste persone fa una brutta fine. Ma la colpa non è della cocaina. E’ la vita schifosa toccata loro in sorte, la cosa da biasimare.

SPIEGEL: Sta cercando di dire che il crack è innocuo?

Miron: Si può consumare crack per molto tempo e poi smettere? Assolutamente, e questa verità è supportata dai dati. La lobby proibizionista esagera sostanzialmente per raggiungere i suoi obiettivi. Le droghe sono molto meno pericolose di quanto si creda.

SPIEGEL: Sta cercando di dire che spararsi l’eroina non è pericoloso?

Miron: L’iniezione è così diffusa perché, sotto i divieti, l’eroina è costosa e iniettarla rende di più per meno soldi. Se le droghe fossero molto meno costose, la maggior parte delle persone probabilmente fumerebbe l’ eroina, piuttosto che iniettarsela.

SPIEGEL: Ancora una volta: crede che sarebbe positivo se la legalizzazione portasse a un maggior consumo di droga?

Miron: Se credi in ciò in cui affermano di credere gli amerciani -libertà, individualità, responsibilità personale- allora le droghe si devono legalizzare. La massima dovrebbe essere: “è permesso fare tutto ciò che non fa male a qualcun altro”. C’è chi sostiene che fai del male agli altri se ti droghi, ma i dati scientifici non supportano questa ipotesi.

SPIEGEL: La cocaina rende le persone aggressive…

Miron: Le prove scientifiche di questa affermazione sono molto sottili. La maggior parte degli elementi che stabiliscono una connessione tra la violenza e la droga si riferiscono all’alcol. Questo significa che l’alcool dovrebbe essere vietato? In effetti, la legalizzazione di tutte le droghe ridurrebbe notevolmente la quantità di violenza negli Stati Uniti…

SPIEGEL: In che modo?

Miron: Il divieto porta alla violenza. Un inevitabile mercato nero genera violenza, perché i conflitti tra le parti coinvolte nel traffico di droga non possono essere risolti con mezzi legali, all’interno del sistema giudiziario. Il mercato nero è come un mondo crepuscolare in cui ognuno deve sparare all’altro, invece di assumere avvocati e ricorrere al tribunale.
Ci sono studi che mostrano come il livello di violenza si riduca quando lo stato lascia il traffico di droga “a se stesso”, perché gli spacciatori hanno meno controversie. La conferma più recente arriva dal Messico. Lì la violenza è aumentata sensibilmente da quando il presidente Felipe Calderon ha dichiarato la sua “war on drugs” nel 2006. Abbiamo calcolato che il tasso di omicidi negli Stati Uniti potrebbe scendere di circa il 25% se le droghe fossero legali.

SPIEGEL: Come potrebbero cambiare i prezzi delle sostanze con la legalizzazione?

Miron: Il prezzo della marijuana difficilmente cambierebbe. Se compariamo i prezzi del mercato nero con i prezzi stabiliti nei posti in cui il consumo di marijuana è legale, per esempio in Olanda, vediamo che sono molto simili. E’ il prezzo della cocaina che potrebbe cambiare in modo significativo.

SPIEGEL: E poi l’intero paese snifferebbe coca…

Miron: Il consumo delle droghe più leggere probabilmente aumenterebbe. E ci sarebbe un maggior numero di persone a farne occasionalmente uso. Ma quando il whisky single malt è diventato legale, con la fine del proibizionismo sull’ alcol negli Stati Uniti, il paese non è mica diventato dipendente dal single malt.

SPIEGEL: Ma noi, essendo una democrazia, non abbiamo l’obbligo di proteggere le persone da loro stesse?

Miron: Le persone si danneggiano con la droga in ogni caso, indipendentemente dal fatto che sia o meno legale.

SPIEGEL: Non abbiamo un obbligo morale?

Miron: Se un tuo amico fa qualcosa di stupido, pensi che un tuo intervento potrebbe migliorare o peggiorare la situazione? Forse mettere il tuo amico in carcere o costringerlo a sottoporsi a terapia non è la soluzione migliore. Forse è meglio parlare con il tuo amico in modo calmo e raccolto.

SPIEGEL: Sta parlando della soluzione al problema della droga?

Miron: Il proibizionismo di certo non è la soluzione.

SPIEGEL: Perché, allora, le droghe sono proibite?

Miron: Gli ingenui credono che se una cosa è illegale, la gente non la farà. Cosa chiaramente non vera. Altri pensano che se la droga è illegale, il prezzo continuerà a salire e meno gente la comprerà. Ma per alcune persone il prezzo non è un deterrente.

SPIEGEL: Come sarebbe il mondo se le droghe fossero legali?

Miron: Come il portogallo. Lì il consumo è legale da diversi anni e non c’è stato quasi nessun cambiamento circa la quantità consumata. Significa che la legalizzazione non aumenterebbe a dismisura -come si tende a credere- le abitudini legate al consumo. E se le persone iniziassero a fumare marijuana andrebbe bene lo stesso. Affar loro.

SPIEGEL: Lei davvero vorrebbe che le droghe venissero vendute nei supermercati?

Miron: Sì.

SPIEGEL: Cosa succederebbe al mercato nero se le droghe diventassero legali?

Miron: Avresti una scelta. Comprare la cocaina al supermercato o da un misterioso messicano all’angolo della strada che potrebbe spararti. Senza il mercato nero i boss delle organizzazioni criminali perderebbero molto potere.

SPIEGEL: Le droghe potrebbero essere tassate?

Miron: Una tassa troppo alta sarebbe una cattiva idea, perché continuerebbe ad alimentare il mercato nero.

SPIEGEL: Perché nessuno mette in pratica i suoi suggerimenti?

Miron: Diverse centinaia di persone che lavorano per il governo perderebbero il lavoro con la legalizzazione. I centri di riabilitazione perderebbero molti clienti dal momento che tante persone sono costrette dal sistema giudiziario a fare riabilitazione, contro la loro volontà. Allo stesso modo chi costruisce prigioni ha interesse che vi sia un largo numero di detenuti. In aggiunta a tutto ciò, la Chiesa è contro le droghe e la Chiesa è potente in America.

SPIEGEL: Lei fa uso di droghe?

Miron: No. Ho fumato un po’ d’erba quando ero studente, ma niente di più. Ma se le droghe diventassero legali, mi piacerebbe provarle. Dubito che le userei più di una volta; ma dopo tanta ricerca su questo argomento sono giunto a una conclusione: sono curioso!

(Fonte articolo originario: Spiegel)

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Written by Cronache Bastarde

2 marzo 2013 a 14:27

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