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14 Febbraio: una danza mondiale contro la violenza sulle donne

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E’ una danza o un grido politico? Una protesta o una gigantesca celebrazione mondiale? Probabilmente è tutto questo, e molto di più.

ONE BILLION RISING è una ribellione globale che si compie attraverso la musica e il ballo, è un atto di solidarietà, è sensibilizzare l’opinione pubblica in tutto il mondo per combattere, ovunque, la violenza contro le donne. ONE BILLION RISING è un invito ad agire in base alla statistica sconcertante per cui 1 donna su 3 del pianeta viene picchiata o violentata durante la sua vita (con la popolazione mondiale a 7 miliardi, significa che più di un miliardo di donne e ragazze è vittima di abusi). ONE BILLION RISING è anche una data simbolica, 14 Febbraio 2013, giorno in cui attivisti, scrittori, pensatori, celebrità e donne e uomini di tutto il mondo si riuniranno per esprimere la loro indignazione, per chiedere la fine delle ingiustizie subite dalle donne: dalla violenza domestica agli stupri, dai soprusi della guerra alle mutilazioni genitali femminili. Il 14 Febbraio, nei 190 Paesi del mondo che hanno aderito all’iniziativa, ci saranno marce e flash mob di massa, vale a dire danze in strada da compiersi al ritmo di BREAK THE CHAIN (letteralmente, “spezza la catena”), la canzone che fa da colonna sonora a questo tsunami femminista.

Un miliardo di donne violate è un’atrocità, un miliardo di donne che ballano è una rivoluzione”.

Alzo le braccia al cielo
In ginocchio prego
Io non ho più paura

Cammina, danza, sollevati!

Vedo un mondo in cui tutte noi viviamo
Sicure e libere da ogni oppressione
Non più stupri o incesti, o abusi
Le donne non sono un possesso

one billion risingNon mi hai mai posseduto,
nemmeno mi conosci, io non sono invisibile,
sono semplicemente meravigliosa
sento il mio cuore battere per la prima volta,
mi sento viva, mi sento così incredibile.

Io ballo perché amo
Danzo perché Sogno
Danzo perchè ne ho avuto abbastanza
Danzo per fermare le urla
Danzo per spezzare le catene
Danzo per fermare il dolore
Danzo per non camminare a testa in giù
E ‘ora di spezzare la catena,
Spezza la catena!

Nel mezzo di questa follia,
noi ci alzeremo in piedi,

So che c’è un mondo migliore
Questo è il mio corpo, il mio santo corpo
Non ci sono più scuse, niente più abusi
Siamo madri, siamo insegnanti,
Siamo belle, siamo creature bellissime

 

onebillionrising.org

Written by Cronache Bastarde

29 gennaio 2013 a 08:44

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