Cronache Bastarde

inchieste tra giornalismo e racconto

La gioia della Palestina

leave a comment »

Palestina_e_IsraeleDurante il voto nelle località palestinesi tutto era fermo. Le persone si affollavano intorno ai televisori, o davanti ai mega-schermi allestiti per l’occasione. C’erano bandiere ovunque, insieme a gigantografie del defunto leader Yasser Arafat e di Mahmoud Abbas.
Poi la gioia è esplosa: la Palestina per le Nazioni Unite è davvero uno Stato, non membro, solo osservatore, ma Stato.
Dal 1974 la Palestina era già “osservatore permanente” all’Onu come “entità”. Ora invece sarà “osservatore permanente” in qualità di “Stato non membro”. Una definizione che fa la differenza.

La gioia è stata alimentata anche dalle notizie che arrivavano dopo il voto, quelle relative al sostegno di molti Paesi occidentali, soprattutto europei.
A Betlemme le immagini del voto sono state proiettate sul muro di cemento che separa i territori da Israele.
E spettacolare è stata la festa a Gaza, dove il centro è stato attraversato da un rumoroso corteo di auto ricoperte di ritratti di Mahmoud Abbas.
E’ un momento storico per i palestinesi.
Anche Hamas ha riconosciuto la vittoria del suo rivale, permettendo ai sostenitori di Abbas di celebrare il momento.

Nonostante l’opposizione di Israele, dunque, la risoluzione è passata nella notte, con 138 voti a favore, 9 contrari e 41 astensioni.
Il Presidente dell’Autorità nazionale palestinese, Abu Mazen, forse ora potrà compiere un vero e proprio passo verso la creazione di uno Stato, con le macerie (per via delle tensioni esplose nei giorni scorsi intorno alla Striscia di Gaza) ancora in fumo.

A favore hanno votato Austria, Belgio, Cipro, Danimarca, Finlandia, Francia, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Portogallo, Spagna e Svezia. Astenuti: Bulgaria, Estonia, Germania, Gran Bretagna, Ungheria, Lettonia, Lituania, Olanda, Polonia, Romania, Slovacchia, Slovenia.
Tuttavia, l’unica forza in grado di cambiare davvero le cose rimane la Casa Bianca, che ha votato no.
Per l’America la posizione ufficiale resta quella difesa anche da Israele: coinvolgendo l’Onu (passando così da un conflitto privato ad un potenziale scenario internazionale) il processo di pace non ci guadagnerà.

In base a questo punto di vista, cioè, il passaggio della risoluzione non faciliterà la costituzione di uno Stato palestinese, possibile solo attraverso la negoziazione con Israele.

Ma una cosa è certa: l’esito del voto mette la Palestina in condizione di potersi appellare alla Corte penale internazionale per indagare su eventuali crimini commessi da Israele durante il conflitto.
Ed è soprattuto per questo che oggi dobbiamo gioire.

Vignetta: Fogliazza, Anpi.
sito dell’autore: biografogliazza.wordpress.com

 

Written by Cronache Bastarde

30 novembre 2012 a 14:20

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: