Cronache Bastarde

inchieste tra giornalismo e racconto

Roma blindata: cronache bastarde di un corteo neofascista

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Le foto di Monti, Fornero, Alfano e Bersani e la scritta “Falli piangere”. E’ lo striscione che ha aperto il corteo di CasaPound Italia contro il governo Monti, partito oggi pomeriggio da piazza Mazzini a Roma. Il corteo è arrivato fino a Ponte Milvio, passando per viale Angelico e lungotevere Cadorna. Un’autocelebrazione che, a poco più di una settimana dal corteo neonazista di Piazza Cavour, blocca di nuovo una zona centrale della città, con tutto ciò che ne consegue (bus deviati e strade chiuse).

“Siamo oltre seimila persone”, dicono *all’inizio gli organizzatori, fedelissimi militanti del movimento guidato da Gianluca Iannone. Molti meno per questo blog, che pure era presente per osservare da vicino le dinamiche del corteo. Circa mille per la Questura.

In strada si è vista tanta gente comune, non soltanto le solite teste rasate o i giovanissimi di Blocco Studentesco (qualcuno arrivato con casco alla mano in barba alle disposizioni). L’età media resta bassa: più o meno fra i 18 e i 35 anni. Questa volta, però, c’erano tante ragazze, anche loro rigorosamente in jeans e giubbotto nero. E c’erano pure diversi padri e madri di famiglia, che hanno sfilato al grido di “Alè, Monti vattene” e lo slogan “Essere genitori non significa scegliere tra figli e lavoro. Tempo di essere madri, diritto e non privilegio”.

Casapound, in sostanza, sta già cambiando pelle.

Come prevedibile continuano ad aderire al movimento le persone in difficoltà, che ritengono che da quando si è insediato questo governo tutto sia peggiorato. Fra i tanti striscioni esposti spiccava “Governo Monti incompetente e vigliacco” e “Generazione perduta all’assalto del futuro”, dietro al quale hanno sfilato i ragazzi di Blocco studentesco. Niente di nostalgico? Insomma. A livello filosofico, e come concezione dello stato sociale, il programma si ispira apertamente a Benito Mussolini. Lo ha ribadito oggi proprio Iannone.

Ricordando che CasapoundItalia si presenterà nel Lazio alle prossime elezioni comunali e regionali, vale la pena riflettere ancora una volta sulla costituzionalità del movimento.

Oggi pomeriggio l’ANPI di Roma e il Coordinamento romano antifascista a difesa dell’Ordine democratico e della Costituzione hanno dato vita ad un sit-in democratico a Piazza Vittorio, proprio mentre in Prati andava in scena la parata neofascista. “Continuiamo a credere – sottolinea l’Anpi – che a queste organizzazioni vada impedita ogni agibilità perché contrarie al dettato costituzionale, richiamandosi esse stesse nella simbologia, nei nomi, e nell’ideologia al fascismo, sconfitto dalla storia e illegale proprio in base all’ordinamento costituzionale. La Roma democratica e antifascista ritiene ancora attuali le battaglie per la libertà e per l’uguaglianza, per la giustizia e per la democrazia”.

Tuttavia è più che plausibile ritenere che le manifestazioni di Casapound non cesseranno, nonostante gli esponenti del movimento si definiscano i “fascisti del Terzo millennio”.
Come se la Costituzione vietasse solo il Fascismo del secolo scorso.

*Aggiornamento 25 Novembre. Secondo le ultime stime della questura, il numero dei manifestanti è oscillato fra le 2mila e le 4mila persone.

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Written by Cronache Bastarde

24 novembre 2012 a 19:28

Una Risposta

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  1. al di la’ dei sogni DENIGRATORI erano …D’AVVERO TANTI…
    DA UNA MEDIA PONDERATA ~ 5000 (CINQUEMILA)…

    ROB

    25 novembre 2012 at 23:13


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