Cronache Bastarde

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Disabili in piazza per salvare i diritti

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Il governo Monti ha azzerato il fondo per la non autosufficienza e tagliato del 90% le spese per le politiche sociali. Per questo i disabili di tutta Italia si sono dati appuntamento oggi 31 Ottobre a Roma, in piazza Montecitorio, per protestare contro lo smantellamento dei fondi destinati alle politiche sociali. Con i tagli che superano il 90%, infatti, è a rischio il futuro di 3,7 milioni di persone. L’azzeramento del fondo per la non autosufficienza cancella la speranza di emanciparsi, costringendo i disabili a pesare sulle proprie famiglie o a rinchiudersi in costose strutture di assistenza.
La Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap e altre 50 organizzazioni dell’impegno civile non ci stanno: l’obiettivo della mobilitazione è quello di chiedere al Governo una decisa inversione di tendenza nella manovra di bilancio 2013. Significa basta tagli al sociale e rilancio delle politiche di welfare per puntare davvero allo sviluppo dell’Italia. Ovvero: mettere in moto una politica di investimenti nel sociale che generi lavoro, solidarietà, coesione, sostegno alle fasce economiche più povere.
Il Governo Monti –spiegano gli organizzatori– ha iniziato il suo operato comunicando tre parole d’ordine: rigore, crescita, equità. Ad oggi è stato applicato ampiamente soltanto il rigore.
“Il 31 ottobre sarà un giorno importante per le persone con disabilità: saremo protagonisti a pieno titolo di un più ampio movimento che chiede il cambiamento, l’inclusione, la prevalenza dei diritti sulle logiche di mera contabilità. – dichiara Pietro Barbieri, presidente FISH – Invitiamo chiunque si riconosca in queste istanze ad aderire alla nostra mobilitazione”.
La manifestazione inizierà alle 11 in Piazza Monte Citorio a Roma, dove convergeranno le organizzazioni provenienti da tutta Italia e i cittadini che vorranno sostenere l’iniziativa.
Molte associazioni sono in stato di mobilitazione permanente ormai da diversi mesi, a causa dei continui tagli al sistema sanitario e sociale. Le misure contenute nel testo di stabilità paventano ulteriori tagli a disponibilità e qualità di servizi essenziali per persone e famiglie già  allo stremo delle forze. Come può avanzare un Paese senza un modello di sviluppo improntato al rispetto dei diritti umani di tutti i cittadini?

Written by Cronache Bastarde

31 ottobre 2012 a 08:30

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