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Rigurgiti fascisti: c’è un nuovo squadrismo in città

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Squadracce neofasciste all’assato delle scuole romane. Nella Capitale (ma non solo) stiamo assistendo a un innegabile crescendo neofascista.

Come se niente fosse alcune associazioni giovanili di estrema destra, come “Lotta studentesca”, nei giorni scorsi sono entrate nei licei della città con tanto di fumogeni e volantini di propaganda nera alla mano. E’ successo all’istituto tecnico Galileo Galilei, al liceo Azzarita e all’Alberti, istituto superiore in viale della Civiltà del Lavoro all’Eur. Incursioni culminate poi con il blitz di “Blocco Studentesco”, il movimento giovanile di Casa Pound, che ha assaltato i licei Giulio Cesare e Mameli al grido di “Viva il Duce”. Le azioni sono state rivendicate dagli stessi movimenti da cui sono scaturite, con la promessa di nuove iniziative di mobilitazione contro la legge Aprea e la progressiva privatizzazione della scuola pubblica (il pretesto per creare disordine e violenza fine a se stessa?). Il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha condannato gli episodi, definendoli “tra il puerile e il violento”, una miccia pronta a degenerare in conseguenze più gravi di un fumogeno.

A lanciare l’allarme e a chiedere con forza al Governo di  “sciogliere le associazioni neofasciste” è l’Anpi, l’Associazione Nazionale dei Partigiani Italiani.

“E’ ormai più di un anno che lanciamo inascoltati l’allarme sulla pericolosità dell’estremismo di destra e neofascista. E’ ora che il governo, le autorità di polizia e le istituzioni locali si diano una mossa. Con l’ultima, l’ ennesima, aggressione squadrista avvenuta in alcuni istituti superiori della Capitale è stato superato abbondantemente il livello di guardia. Bisogna dire basta!
Come abbiamo più volte denunciato la crisi sta esasperando la situazione sociale e saranno sempre di più le situazioni nelle quali i fascisti cercheranno di inserirsi per spostare la protesta verso la violenza e la destabilizzazione dell’ordine”.

L’Anpi di Roma chiede di applicare le norme legislative che prevedono lo scioglimento delle associazioni che si richiamano dichiaratamente all’ideologia fascista, la chiusura delle loro sedi e il divieto di attività contrarie alla Costituzione.

“La notizia della manifestazione del ricordo della marcia su Roma è ancora una volta vergognosa -aggiunge Carlo Smuraglia, Presidente Nazionale dell’Anpi- come lo è stata quella della dedica di un sacrario a Graziani. C’è un crescendo che bisogna assolutamente fermare, perché indegno di un paese democratico e antifascista”.

I nostalgici del Duce hanno commemorato l’anniversario della marcia del ’22 durante il No Monti Day. Oggi come ieri il fascismo sembra attecchire fra le persone in un momento di massima sfiducia nella politica, nelle figure istituzionali e nel governo. Ci sarà un nuovo Mussolini? O vincerà la democrazia memori delle vergognose leggi razziali del passato? La rabbia è tanta. Le piazze sempre più piene. Staremo a vedere.

Written by Cronache Bastarde

29 ottobre 2012 a 13:42

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