Cronache Bastarde

inchieste tra giornalismo e racconto

Pentti Sammallahti, un mondo in bianco e nero. Date un’occhiata

leave a comment »

Pentti Sammallahti: ovvero un mondo lirico racchiuso dentro a immagini in bianco e nero. Un fotografo finlandese inquieto e girovago, che è riuscito a trovare la stessa malinconica poesia in diversi luoghi del mondo.

Da subito il contatto con l’arte. La nonna, Hildur Larsson, nel 1900 era un’acclamata fotografa svedese e il piccolo Sammallahti è cresciuto circondato dalle sue immagini. A 9 anni, poi, per la prima volta il papà lo porta a vedere una mostra fotografica: da quel momento Pentti capì cosa voleva fare nella vita.

A 11 anni prime fotografie: piccole stampe  della vita quotidiana a Helsinki. Poi nel 1964, quando entra a far parte dell’ Helsinki Camera Club, la sua arte esplode. La prima mostra personale nel 1971, all’età di 20 anni. Fra le prime fotografie di Here, Far Away (splendida retrospettiva raccolta in un libro da poco pubblicato in Inghilterra) ce n’è una scattata quando aveva 14 anni. Raffigura un uomo che dorme in un portone, ignaro dell’uccello che becca a terra in primo piano. Si tratta di un’ immagine quasi austera, formalmente compiuta e raffinata nella sua disposizione di linee verticali e orizzontali. Nella foto c’è anche un malinconico richiamo poetico: sopra l’uccello, sul muro, qualcuno ha disegnato un cuore trafitto da una freccia d’amore. Tutto ciò per dire che già a 14 anni gli occhi di Sammallahti erano illuminati dalla luce della vita di tutti i giorni. Col passare degli anni, però, la visione diviene più profonda e vasta. E più austera.

Iniziano le peregrinazioni inquiete attraverso Finlandia, Norvegia, Inghilterra, Europa orientale. E poi Africa, Cina e India. Il primo portfolio è dedicato a Paul Strand, rispetto al quale lo sguardo di Sammallahti è però più caldo, intimo e, a volte, più epico. Nelle foto scattate alla fine degli anni ’70 c’è qualcosa di antico e senza tempo: atmosfere nebbiose catturate spesso nel grigio argento di una luce fresca e ancestrale nello stesso tempo.

Tuttavia è nelle distese ghiacciate della Russia che Sammallahti scatta alcune delle immagini più straordinarie. Come scrive il Guardian in un articolo dedicato al maestro, “Qui il vuoto del paesaggio, sfumato nel grigio delle foreste e dei cieli, è un’atmosfera di per sé. Cani lupo e uccelli solitari, presenti in molte delle immagini, sono spesso gli unici superstiti all’interno di un duro, bellissimo ambiente dove tutto sembra essersi fermato in silenzio: fiumi, laghi, cieli e alberi spogli. In altre foto si coglie invece l’alternarsi delle stagioni, la neve che lascia il posto al fango e a un diverso tipo di grigio che rende il paesaggio un mondo completamente diverso”.

Quella di Sammallahti è una visione lirica. A volte sembra quasi un sogno a occhi  aperti: cani, uccelli,uomini immersi in paesaggi deserti. Come quello che cammina lungo la strada di un mondo silenzioso, coperto di neve al crepuscolo, e il cane in attesa davanti a lui. “Si può quasi sentire lo scricchiolio della neve sotto i piedi -conclude sul Guardian. Ma la cosa più evidente è il silenzio dei dintorni. Guardando la foto ci si sente sulla soglia di un altro, più misterioso mondo che è proprio qui…e così lontano”.

Foto: thephotographersgallery.org.uk/penttisammallahti
Here, Far Away è edito da Dewi Lewis Publishing e giudicato tra i migliori del 2012. Lo potete sfogliare online qui, nella versione edita da Actes Sud (cover foto).
Advertisements

Written by Cronache Bastarde

25 ottobre 2012 a 19:17

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: