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Equitalia, è rivolta: da Nord a Sud la rabbia degli italiani

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“Bisogna chiudere Equitalia” gridavano oggi i manifestanti a Napoli. Questa mattina nel capoluogo campano la manifestazione contro i suicidi è degenerata in una vera e propria guerriglia urbana. Secondo i manifestanti, gli incidenti sarebbero scoppiati per il rifiuto dei responsabili di Equitalia di chiudere gli uffici in segno di lutto per gli ultimi suicidi avvenuti nel napoletano (in seguito alla consegna di cartelle della società di riscossione).
Poche ore dopo, a Roma, un pacco bomba è arrivato alla direzione generale dell’Ente, senza provocare danni.
Nel Milanese, sempre in data odierna, due esattori di Equitalia sono stati aggrediti e malmenati da un imprenditore mentre ieri, a Mestre, un gruppo di attivisti ha occupato e cercato di murare la sede di alcuni edifici della società esponendo striscioni e lo slogan:”No allo strozzinaggio”, “No all’usura di Stato”.
A Viterbo, invece, è stato arrestato un uomo che minacciava di uccidere i dipendenti di Equitalia, prima di togliersi la vita. E sempre pochi giorni fa, a Bergamo, un 50enne indebitato è entrato negli uffici dell’agenzia di riscossione armato di fucile e ha sequestrato 12 persone prima di essere arrestato.

Si tratta di una vera e propria rivolta che ormai si estende da Nord a Sud e che prende di mira direttamente le sedi dell’agenzia di riscossione.
Le richieste di Equitalia arrivano in un momento estremamente difficile per le famiglie, molte delle quali faticano ad arrivare a fine mese. Vengono contestati i paramentri di riscossione troppo rigidi, poiché dal momento della notifica si ha tempo solo 60 giorni per pagare senza costi aggiuntivi. La questione diventa drammatica e porta al suicidio quando ad essere colpiti sono i portafogli già vuoti: in poco tempo un debito di poche centinaia di euro può diventare un debito di migliaia di euro, per questo le associazioni dei consumatori invitano a controllare subito se si è in presenza di una richiesta di denaro legittima. In alcuni casi, infatti, potrebbe essere intervenuta la prescrizione.

Per quanto riguarda le minacce e le tensioni sociali, Equitalia si difende con un lungo comunicato: “E’ inaccettabile continuare a scaricare irresponsabilmente su Equitalia la colpa di gesti estremi e situazioni drammatiche, che hanno invece origini diverse e lontane e che stanno esplodendo solo oggi a causa della crisi economica. Eventi tragici da non spettacolarizzare, per i quali Equitalia esprime profonda vicinanza alle famiglie coinvolte”.

L’ente auspica di placare le tensioni e stabilire un clima di dialogo. Gli italiani, invece, aspettano l’esito dell’incontro che avverrà giovedì prossimo tra Monti e i vertici dell’Agenzia.
Intanto Elena G. Polidori, giornalista del Quotidiano Nazionale e scrittrice, ha mandato alle stampe “Resistere ad Equitalia” (Aliberti editore) il libro scritto in collaborazione con l’Adusbef dove spiega come evitare di vedersi pignorare la casa, la macchina, il trattore o la moto di fronte a eventuali errori dell’agenzia di riscossione e ingiustizie a danno dei contribuenti.

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