Cronache Bastarde

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Omofobia: l’assenza di una legge

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Pochi giorni fa un giovane omosessuale è stato aggredito a Reggio Calabria da un altro ragazzo, che gli ha sferrato un pugno fratturandogli il setto nasale. Ma oltre all’aggressione omofoba (l’ennesima) una volta arrivato in ospedale il ragazzo ha dovuto fare i conti anche con la mediocrità di un infermiere, che lo ha avvicinato dicendo: ”Te la presento io una bella ragazza e poi vedi” e anche ”ti porto da un bravo psicologo che ti guarisce”.

La denuncia arriva dal circolo Arcigay ”I due mari” di Reggio Calabria, secondo cui l’episodio sarebbe avvenuto di notte vicino a un locale dove spesso viene invitato un gruppo di omosessuali per l’allestimento di banchetti informativi. Proprio mentre i giovani si trovavano all’esterno, alcuni ragazzi a bordo di un auto avrebbero cominciato ad offenderli con insulti omofobi. E poi uno di loro, sceso dalla macchina, avrebbe sferrato il pugno contro il giovane gay, talmente violento da provocargli la frattura del setto nasale.

Proprio in ospedale si sarebbe verificato l’altro episodio inquietante, dove un infermiere -come racconta la vittima in una nota dell’Arcigay- avrebbe avvicinato il giovane per dirgli che l’omosessualità è una malattia: ”Ti porto da un bravo psicologo che ti guarisce”.

Gli attivisti dell’associazione scrivono subito: “la persona in questione forse ha dimenticato, o mai saputo che da tempo (precisamente dal 1973) l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha cancellato l’omosessualità dall’elenco delle malattie mentali: non è una malattia, non è nulla da cui dover guarire”.

Una condanna particolarmente convinta è arrivata da Franco Grillini, secondo cui: ”La brutale aggressione omofoba di Reggio Calabria aggiunge un nuovo capitolo alla piaga sociale dell’omofobia e della violenza di gruppo contro le persone omosessuali, rendendo sempre più urgente l’approvazione di una legge contro l’omofobia come quelle in vigore da tempo in moltissimi Paesi europei e occidentali”.

Tuttavia occorre ricordare come una legge antiomofobia era stata discussa lo scorso Luglio in Parlmaneto, dove però era stata respinta dalla Camera dei Deputati che bloccò la normativa sul nascere definendola anticostituzionale, in quanto non compatibile con alcuni articoli presenti tra le nostre leggi fondamentali. Nulla di fatto.

Parole di condanna verso l’episodio, più che imbarazzante, dell’ospedale arrivano anche da Ignazio Marino: “È davvero grave che un infermiere non sappia che l’omosessualità non è una malattia. È evidente che alla base delle affermazioni dell’infermiere non vi sono dati scientifici, ma solo gravi pregiudizi. Per cui consiglio, per questo operatore, un corso di formazione immediato e urgente”.

Una Risposta

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  1. Il fatto che l’omosessualità,ancora oggi, venga considerata una malattia è sconcertante.
    Per quanto riguarda le leggi,nel novembre del 2004 in Toscana è stata approvata una legge riguardante le norme contro le discriminazioni determinate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere.Sembrava un inizio di cambiamento ma non è stato così.

    shoppingboysandrocknroll

    18 aprile 2012 at 21:02


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