Cronache Bastarde

inchieste tra giornalismo e racconto

NO TAV: l’Italia intera si mobilita

leave a comment »

“Tornati dalla Clarea in direzione autostrada postiamo queste poche righe per fare il punto di quanto fin qui fatto da ieri sera.
Alle 17, momento in cui scriviamo, abbiamo raggiunto gli obiettivi che ci eravamo prefissati e il meccanismo militare e mediatico di Ltf e Si Tav incomincia a scricchiolare.
Ieri sera, giorno dell’ordinanza, l’ennesima del prefetto, sotto una neve copiosa in più di 1000 siamo giunti in corteo alla Clarea dimostrando che  da queste parti non si abbassa la testa facilmente. Abbiamo infranto in massa l’ordinanza e abbiamo assediato le reti del cantiere in un’ atmosfera alla quale non ci abitueremo mai: filo spinato, reti, cancelli, uomini armati, mezzi militari.
Alcuni notav hanno passato la notte sul posto, nel nostro nuovo presidio in lamiera aspettando l’alba, quando gli altri hanno iniziato a convergere verso la zona della baita recintata. Dal mattino presto siamo stati presenti in Clarea e a Chiomonte per assistere, non passivamente, alla fandonia degli espropri.
Marisa, storica notav di Chiomonte e proprietaria del terreno della Baita Clarea, ha deciso di dimostrare la propria opposizione al progetto ammanettandosi alle reti del cantiere, resistendo per oltre tre ore e mandando in palla tutto l’apparato militare che ha provato persino a spingerci via dalla Clarea, con poca fortuna. Le operazioni di esproprio si sono, di fatto, rallentate.
Dal mattino gli studenti delle scuole superiori della Val di Susa hanno occupato l’autostrada A32, dimostrando ancora una volta la linfa verde che scorre nelle vene di questo movimento.
In contemporanea mezza Italia era in mobilitazione”.

Questo è il resoconto del “Primo round” scritto poco fa dai manifestanti sul sito ufficiale del movimento, notav.info.

Le proteste nella Valle di Susa sono state molto significative anche durante la notte, quando a poche ore dagli espropri la pioggia si è trasformata in neve e i notav hanno marciato fino alle recinzioni del cantiere. Dalla mezzanotte, infatti, scattava l’ordinanza prefettizia per vietare la circolazione da Giaglione alla Clarea, motivo per cui tutto il popolo notav si è riunito nel piazzale di Genio, ha acceso le fiaccole ed è partito in marcia in risposta alle ordinanze.
“Arrivati alle reti, cori ,slogan e canti ci hanno accompagnato alla mezzanotte, tutti insieme per infrangere l’ennesimo divieto. Sono la tenacia e la determinazione che fanno la storia di questo movimento, che nella propria terra accarezzata dalla neve sa trovare la forza per non fermarsi mai”.

L’11 Aprile rimarrà una data importante per il movimento soprattutto per la solidarietà espressa a livello nazionale. Come già è avvenuto nei mesi passati in ogni parte del Paese sono sorti comitati spontanei, presidi, manifestazioni e iniziative di sostegno alla Valle. “Questa è stata una cosa stupenda che ci ha dato forza e coraggio”, dicono i no tav sempre dal loro sito.

“Ormai è questo il piano del conflitto in campo, il noi e loro, è tutto basato su piccole (ma rappresentative) mosse utili a spostare la propria bandierina più in là. Probabilmente il giorno 11 canteranno vittoria, il non cantiere (dalle sembianze sempre più simili a un campo di concentramento) proverà a diventare al suo interno un po’ più simile a un cantiere e qualche vigliacco di turno, ben protetto dalle polizie e dal filo spianto, avrà il coraggio di dire: ”abbiamo fatto un passo in più verso la realizzazione dell’opera”.
Poco importa, al movimento interessa esserci e prodigarsi per mettere i bastoni fra le ruote a un carrozzone che ormai, siamo franchi, sbanda da tutte le parti.

   Del resto alla Valsusa chi dovrebbe dare lezioni? I Bossi o i Rutelli con i loro tesorieri? O le decine di politici coinvolti in ruberie organizzate? O i tecnici del Governo dei banchieri che sanno solo chiedere sacrifici a chi li fa già tutti i giorni? Come tutte le nostre battaglie, nessuna sarà decisiva, ma tutte continueranno ad essere importanti, l’11 come in tutti i prossimi giorni. Noi le nostre bandiere da piazzare le abbiamo sparse dappertutto e le sventoliamo ben fieri, anche per chi è ancora in prigione, e le vedremo sventolare non solo in Val Susa, ma in ogni luogo dove il vento della Valle, carico di resistenza e solidarietà arriverà a soffiare”.

Foto: notav.info.

Written by Cronache Bastarde

11 aprile 2012 a 19:29

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: