Cronache Bastarde

inchieste tra giornalismo e racconto

PROPUBLICA: la forza morale del giornalismo contro gli abusi del potere

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ProPublica è un’organizzazione indipendente senza scopo di lucro nata nel 2008,
esclusivamente finanziata da donazioni. E’ guidata da Paul Steiger, ex caporedattore del Wall Street Journal, e produce giornalismo investigativo nell’interesse pubblico. “Il nostro lavoro si concentra esclusivamente sui racconti veramente importanti, su storie dotate di “forza morale”. Lo facciamo con la produzione di giornalismo che getta luce sullo sfruttamento dei deboli da parte dei forti, sui fallimenti di coloro che detengono il potere per rivendicare la fiducia riposta in loro dalle persone”.

In sostanza è una redazione indipendente, con sede a Manhattan, condotta da alcuni degli editori più illustri della nazione e che probabilmente produce il giornalismo investigativo meglio finanziato degli Stati Uniti. “Il giornalismo investigativo è a rischio. Molti organi di informazione tendono sempre più a vederlo come un lusso (che può essere messo da parte in tempi di crisi economica). I giornalisti investigativi di oggi spesso non dispongono di risorse, a causa dei vincoli di tempo e di budget che minano la loro capacità lavorativa. Pertanto, sono necessari nuovi modelli per portare avanti il giornalismo nel pubblico interesse: una parte integrante di autogoverno e un importante baluardo della nostra democrazia”, spiegano i fondatori.

Il giornalismo di ProPublica punta dichiaratamente a stimolare un cambiamento positivo, scoprendo le pratiche sgradevoli del potere per poi guardare alle riforme. Il tutto realizzato in maniera non ideologica, aderendo ai più severi standard di imparzialità giornalistica. Non ci sono lobby. Non ci si allea con i gruppi politici. Semplicemente viene guardato in faccia il potere, gli affari, il sistema di giustizia penale, il sistema delle elezioni che deve essere equo. Ci si concentra costantemente su istituzioni come i sindacati, le università, gli ospedali, le fondazioni e i media stessi, che non devono abusare della fiducia del pubblico.

“Abbiamo una redazione di 34 giornalisti che lavorano dedicandosi tutti al giornalismo investigativo, a storie con un potenziale significativo di grande impatto”. Storie pubblicate sul sito ufficiale e che poi vengono offerte, a titolo gratuito, alle testate giornalistiche tradizionali per ottimizzarne la trasmissione. Si tratta di inchieste che hanno vinto numerosi premi e riconoscimenti, tra cui anche diversi e recenti premi Pulitzer.

Risultati eccellenti dovuti anche al fatto che nessun giornalista lavora gratis: “se vuoi la qualità, bisogna pagare per averla”, dice Paul Steiger, secondo cui le storie e le intuizioni milgiori vengono dai reporter, non dai loro capi. Il lavoro di ogni giornalista è sempre supervisionato da un caporedattore, in sinergia con altri responsabili quando si tratta di indagini grosse.

Il modello economico di ProPublica è percorribile e dimostra che il giornalismo di inchiesta interessa davvero alla gente.

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