Cronache Bastarde

inchieste tra giornalismo e racconto

Il mondo visto da Berlino: tra sogni sbiaditi e nuove diffidenze

leave a comment »

La Germania è un Paese seducente, dalla creatività in perenne fermento, dalle trasformazioni in atto protese al futuro. Oggi sembra lontana dal pesante passato che ne ha segnato la storia: le città multietniche e dinamiche sono un’orgogliosa conquista degli anni Novanta, quando Berlino è stata il tramite di un sentimento globale di speranza basato sull’assenza, ideale e concreta, di confini politici tra le persone.

Tuttavia, come altrove in Europa, anche qui sembra tornato a soffiare un vento sottile che semina razzismo e diffidenza.

Un tribunale tedesco all’inizio di questa settimana ha stabilito che la polizia federale è autorizzata a effettuare controlli anti-clandestini su alcune linee ferroviarie in base al colore della pelle dei passeggeri. L’aspetto di origine etnica non-tedesca, cioè, può essere il criterio utilizzato dalla polizia per determinare a quali persone chiedere i documenti durante controlli in loco per scovare gli immigrati irregolari.

Una decisione che ha scosso inevitabilmente la stampa: gli editorialisti tedeschi si chiedono da giorni se tali misure siano appropriate in un Paese che è diventato nel tempo sempre più diversificato.
“E’ accettabile che la polizia tedesca, per trovare gli immigrati clandestini, effettui controlli sui treni in base al colore della pelle di una persona? Un tribunale regionale del Paese dice che lo è, ma gli attivisti per i diritti umani sono profondamente indignati per la sentenza”, scrive lo Spiegel. La maggioranza dei gruppi per i diritti umani, infatti, sostiene che questa procedura violi le convenzioni internazionali anti-razzismo.

Il giornale riporta la sentenza, emessa dal giudice di Koblenz, raccontando la storia di uno studente di 25 anni, nero e cittadino tedesco, cui la polizia aveva chiesto i documenti lo scorso Dicembre durante un controllo a campione effettuato su un treno in viaggio tra Kassel e Francoforte. Dal momento che non venne data alcuna motivazione al controllo, il ragazzo inizialmente si rifiutò di mostrare i documenti. Di conseguenza venne preso in custodia per un breve periodo, sostenendo che i metodi usati nei suoi confronti furono simili a quelli delle SS naziste.

Gli ufficiali coinvolti nell’incidente hanno ammesso in tribunale che, durante i controlli dei passeggeri dei treni, il colore della pelle è un criterio di cui tengono conto.
Ma la corte ha stabilito che i metodi usati dalla polizia per determinare l’identità del giovane sono legali.
“I percorsi delle linee ferroviarie in questione sono spesso utilizzati dagli stranieri per viaggiare illegalmente in o attraverso la Germania, e spesso ci sono violazioni del diritto di soggiorno regolare nel Paese. Su queste rotte, dice la sentenza, la polizia federale ha il permesso di effettuare controlli in base al colore della pelle “, spiega Daryl Lindsey nell’articolo “Profiling Ruling ‘Sows Seeds of Distrust and Racism”.

Il quotidiano Die Tageszeitung in merito a tali controlli non ricorre a mezze misure e scrive:
“tutti in Germania, hanno familiarità con queste scene e molti le trovano vergognose e discriminatorie. Il vero problema qui è la legge. Si crea automaticamente una situazione discriminatoria, rivolta soprattutto a coloro che hanno la residenza legale o che sono da tempo cittadini tedeschi. Qui, i semi della diffidenza e del razzismo vengono seminati in modo permanente. Tali leggi servono solo a ostacolare l’integrazione e dovrebbero essere eliminate”.
Ma non concorda il giornale berlinese Berliner Zeitung, poiché le tratte ferroviarie in questione vengono regolarmente utilizzate dai migranti clandestini che viaggiano in Germania. “In questo caso è giustificato per la polizia concentrarsi principalmente sui quei passeggeri che sembrano stranieri in apparenza”.

La questione è spinosa, ma una cosa è certa. I passeggeri biondi, rossi di capelli, con la pelle chiara e palesemente di razza ariana su determinati treni d’ora in poi godranno a tutti gli effetti di un vantaggio. Legalmente sleale.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: