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CasaPound. I fascisti del terzo millennio: dagli scontri in strada al debutto in politica

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Gianluca Iannone, fondatore e leader di CasaPound, il mese scorso ha spiazzato tutti annunciando la candidatura del movimento di ispirazione fascista alle prossime elezioni comunali a Roma. C’è già chi sostiene che il programma, occhieggiando a coppie di fatto, biotestamento e politiche sociali, porterà via voti ad Alemanno, riuscendo a sedurre al tempo stesso anche elettori di sinistra.

CasaPound è diventata negli ultimi anni una vera e propria realtà politica, registrando un notevole ed innegabile aumento di adesioni a partire da Roma.
Proprio la Capitale venerdì è stata il teatro degli scontri tra i militanti appartenenti all’associazione di estrema destra e i Collettivi di sinistra, nel quartiere periferico di Casal Bertone. Le cause alla base della guerriglia esplosa in via degli Orti di Malabarba sono ancora da chiarire: entrambi i gruppi sostengono di essere stati provocati dai propri oppositori, continuando a scambiarsi accuse reciproche.
Le reazioni di condanna, tuttavia, sono rivolte soprattutto a CasaPound.

Diversi rappresentanti politici, infatti, sono tornati a chiederne la chiusura alle Istituzioni, trattandosi di un movimento in aperto conflitto con la democrazia su moltissimi aspetti. Una chiusura che però, secondo due sociologi e ricercatori italiani, sarebbe un errore.
Emanuele Toscano e Daniele Di Nunzio sono gli autori di una ricerca pubblicata di recente nel libro “Dentro e fuori CasaPound. Capire il fascismo del terzo millennio”: un brillante pezzetto di riflessione scientifica che prova a spiegare perché tanta gente aderisce a questo movimento.

“Molti provano a dire che uno si avvicina a CasaPound solo perché è folle o razzista o, semplicemente, fascista, mentre le ragioni che spingono le persone ad abbracciare questa visione del mondo sono molteplici ed è utile comprenderle”, scrivono gli autori nel loro blog.

“C’è chi considera la chiusura delle sedi di CasaPound come un’ opportunità, noi pensiamo sia un errore, una visione semplicista del problema. La lotta contro il fascismo, contro il nazionalismo e le chiusure identitarie è una lotta culturale che va fatta affermando e non negando la democrazia”.

I risultati della ricerca rivelano come “uno dei fattori chiave del successo di CasaPound risiede nel fatto che i membri vivono il movimento come uno spazio dove possono realizzarsi come individui e dove al tempo stesso possono portare avanti un progetto collettivo. L’individuo sente che le relazioni che instaura dentro CasaPound sono uno strumento utile a crescere, a migliorare ogni giorno come persona mentre si cerca di migliorare il mondo nel quale si vive”.

E’ così che il fenomeno è riuscito ad avanzare tra le giovani generazioni, radicandosi in contesti diversi e articolati: dalle periferie ai quartieri più borghesi, nelle grandi città come nei piccoli centri

“Addebitavamo (e tuttora pensiamo sia così) questa “sconfitta” all’incapacità della sinistra – intesa in senso ampio e trasversale – di fornire risposte e soluzioni ai problemi e interpretazioni ai cambiamenti del mondo di oggi. Per tutti i limiti delle posizioni espresse a sinistra insiti nel non voler riconoscere l’avanzare e l’affermarsi di una nuova destra che attraverso la musica, la grafica, la dimensione culturale dell’azione sta guadagnando terreno”, dicono i due studiosi.

“Reputiamo CasaPound un fenomeno da osservare con attenzione proprio perché non raggiunge solo folli razzisti come Casseri ma aggrega anche persone intelligenti, capaci di costruire iniziative culturali, sociali e politiche di una certa efficacia. CasaPound è pericolosa perché supera di gran lunga lo stereotipo comodo del fascista “demente” che va spesso di moda presso una certa sinistra, che ha l’idea che basta deridere l’avversario per batterlo”.

L’avanzare della destra nei quartieri periferici (e non) della Capitale è una realtà. Motivo per cui, come dicono i due ricercatori, “è giusto porsi delle domande. E’ giusto continuare a rifletterci”.

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2 Risposte

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  1. Sono dell’opinione che, una volta trasformtasi in forza plitica, Casa Pound, perderà quella caratterizzazione tanto azzeccata in questa nalisi.
    Mario Epifani

    marioepifani

    26 marzo 2012 at 16:22

  2. […] https://cronachebastarde.wordpress.com/2012/03/25/casapound-i-fascisti-del-terzo-millennio-dagli-scon… Share this:TwitterFacebookLike this:LikeBe the first to like this post. Questo articolo è stato pubblicato in Recensioni ed etichettato con casapound. Includi tra i preferiti il permalink. […]


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