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Arte sui mezzi pubblici di trasporto: una spinta necessaria

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La novità arriva da Londra, città dove le persone da sempre recepiscono con anticipo invidiabile le tendenze artistiche e culturali frutto di ispirazioni “fuori dai binari”. Ma in questo caso il biglietto si paga, trattandosi di video-animazioni che vengono mostrate sui tetti degli autobus londinesi: vera e propria arte sui treni. Perciò, se nei prossimi mesi vi capiterà di trovarvi sul piano superiore del più classico autobus rosso di Londra, la fortuna potrebbe farvi trovare proprio sul tetto uno schermo a led che riproduce un insolito video animato. Si tratta di un ambizioso progetto collaborativo di arte pubblica chiamato Top-bus, che prevede installazioni presso un totale di 30 sedi in tutta Londra. La caratteristica davvero più bella di questa iniziativa è il coinvolgimento diretto con il pubblico, che è contemporaneamente autore e fruitore: chiunque può inviare la propria arte.

Ma il connubio mezzi pubblici-installazioni è solo l’ultimo di una serie di “esperimenti” creativi tipicamente inglesi. Non è la prima volta, infatti, che qui creatività e comunicazione si fondono uscendo dai tradizionali percorsi del linguaggio artistico: già nel 2000 l’arte era stata portata nella metropolitana, traghettata delicatamente sulle rotte frenetiche vissute ogni giorno da centinaia di persone. Un esempio speciale è quello che rientra nel progetto Art on the Underground, ideato nel 2001 dall’artista Michael Landy e chiamato Acts of Kindness: la celebrazione della gentilezza, dei gesti semplici ma generosi dei passeggeri, in controtendenza alla disconnessione che caratterizza la vicinanza o distanza prossemica sulla metropolitana. Le storie e gli aneddoti di quotidiana cordialità riscontrata all’interno dei vagoni sono state inviate all’artista stesso dai passeggeri e, in seguito, installate nelle principali stazioni underground di Londra. Qui sono comparse alla fine come una concatenazione fluida di eventi, da Newbury Park a Liverpool Street, Chancery Lane, St Paul’s, Holborn, Lancaster Gate, Holland Park, Greenford, Ealing Broadway, Hanger Lane…. e infine raccolte tutte in un sito internet in continuo aggiornamento.

A Lock is a Gate è invece il nome di un altro progetto artistico metropolitano nato nel 2011 nella stazione Central Line, dall’artista Ruth Ewan con il compositore Andrew Kerry e il poeta Evlynn Sharp. Nel progetto sono stati coinvolti i giovani del Laburnum Boat Club (una onlus impegnata nell’inclusione delle persone disabili). Insieme agli artisti, 40 giovani tra i 9 e i 19 anni sono diventati gli autori di un album di canzoni sperimentali, manifesti e poster installati poi come pannelli nella Central Line, nella Bethnal Green e nella Stratford Underground station: tutte le voci, le parole e i disegni che il viaggiatore cittadino vede e sente nel momento di passaggio sotto la fermata della metropolitana sono propri quelli dei partecipanti, che in questo modo hanno raccontano chi sono agli “altri”.
E’ un dialogo tra gli abitanti della città che si muove, un contatto veloce come uno sguardo che solo attraverso l’arte può rimanere impresso nella sua semplicità.

Art on the Underground: http://art.tfl.gov.uk/
Acts of Kindness: http://art.tfl.gov.uk/actsofkindness/
A Lock is a Gate: http://art.tfl.gov.uk/projects/detail/3527/

Written by Cronache Bastarde

3 marzo 2012 a 11:04

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