Cronache Bastarde

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No Tav: tra lotta e solidarietà

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La situazione in Val di Susa si fa sempre più incandescente: mentre i lavori del cantiere proseguono, diversi blocchi stradali sono ancora in corso sull’Autostrada Torino Bardonecchia e sulla Statale 24, mentre la statale 25 e’ parzialmente agibile. Gli scioperi nelle fabbriche, i sit-in dei manifestanti e i blocchi autostradali si alternano a momenti di forte tensione con la polizia, che la scorsa notte ha utilizzato lacrimogeni e idranti per rimuovere il blocco all’altezza della barriera di Salbertrand. In molte città italiane si rincorrono i cortei di solidarietà contro quello che viene percepito come il sopruso delle terre Valsusine.
A Roma il corteo partito dall’Università La Sapienza era capeggiato da un imponente striscione:  ”No Tav. Fermeremo questo treno, la lotta è libertà. Sole e baleno nel cuore. La Tav non passerà”, che si è mosso in direzione della stazione Termini bloccando l’arrivo e la partenza di alcuni treni.
Anche Firenze nel tardo pomeriggio di ieri si è mobilitata con un presidio davanti alla prefettura. I partecipanti hanno poi sfilato in un corteo lungo le vie del centro fino ad arrivare in piazza della stazione. Anche in questo caso un grande striscione: “La valle resiste, No Tav”, insieme allo slogan: “La Val di Susa non si tocca, la difenderemo con la lotta”.
Intanto il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Corrado Passera, ha commentato i disordini connessi alla realizzazione dell’Alta velocità Torino-Lione a margine di un’audizione alla Camera: “il lavoro è in corso, deve continuare nel modo migliore come previsto”.
La mobilitazione delle principali piazze italiane nasce dal basso, per protestare in segno di solidarietà anche a seguito del grave incidente che ha visto precipitare da un traliccio, ad un’altezza di dieci metri, il giovane di 37 anni Luca Abbà: uno dei leader storici del movimento No Tav, tra i proprietari di uno dei pezzi di terreno oggetto di esproprio.
Il Giornale di Sallusti è l’unico quotidiano (insieme a Libero) ad aprire l’edizione di oggi proprio sull’incidente, con un titolo profondamente indecoroso (oltre che oggettivamente non neutro) considerando soprattutto le condizioni ancora gravissime del ragazzo. Etichettato impietosamente da Sallusti come “un bullo”.

Written by Cronache Bastarde

28 febbraio 2012 a 17:30

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