Cronache Bastarde

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Stazione Termini: benvenuti nel vero degrado

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Il degrado della stazione Termini continua ad aumentare velocemente e a vista d’occhio, nonostante si tratti del maggiore scalo ferroviario d’Italia e del secondo in Europa dopo la Gare de Paris Nord per traffico di passeggeri.
Partiamo dall’interno (precisamente siamo nella zona coperta del piano terra, accanto ai binari): dalle pensiline piove sistematicamente, le fontanelle non sono state riattivate, molti raccoglitori dei rifiuti andrebbero sostituiti e le pulizie incrementate. Inoltre sui vagoni dei treni fermi ai binari spesso si intravedono individui non proprio rassicuranti alla ricerca di oggetti smarriti o dimenticati dai passeggeri: il decoro dello scalo ferroviario non dovrebbe essere garantito giorno e notte?

Eppure nel 1998, come ricordano le associazioni dei consumatori, per riqualificare e gestire Termini fu costituita appositamente Grandi Stazioni S.p.A: una societa’ al 60 per cento di Ferrovie dello Stato che controlla anche RFI, la Rete Ferroviaria Italiana responsabile del mantenimento in efficienza delle linee e delle infrastrutture ferroviarie. Nel 2009, ad esempio, l’utile netto di Grandi Stazioni e’ stato di 37,5 milioni di euro: in che modo sono stati investiti nella manutenzione di Termini?

Scendendo al piano inferiore, verso il nodo di scambio della metropolitana, lo scenario cambia: da Termini sembra di arrivare direttamente a Caracas. Sporcizia ovunque, calcinacci, luce fioca, pareti dei muri che cadono a pezzi, fili elettrici che pendono pericolosamente dall’alto. Nemmeno un’indicazione scritta in modo chiaro e comprensibile: è il caos che regna sovrano a causa dei lavori di ammodernamento della stazione, che accrescono i disagi dei passanti perché il cantiere è visibilmente organizzato male e procede a rilento.
In più ci sono svariate infiltrazioni e le scale mobili sono spesso fuori uso.


All’esterno della stazione, invece, ciò che si riscontra subito è il non rispetto delle regole: bancarelle e venditori abusivi di griffe taroccate lungo tutto il perimetro, spacciatori più o meno sfacciati, bivacchi di persone più sfortunate che dormono e bevono a terra, bici in divieto di sosta e ancora tanta sporcizia e buche perfino sui marciapiedi ad uso esclusivamente pedonale. Piazza dei Cinquecento praticamente non è più visibile a causa dei cantieri che la ricoprono.
I turisti si guardano sbigottiti. I romani accelerano il passo e tirano dritto.

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