Cronache Bastarde

inchieste tra giornalismo e racconto

Disabili, Protesta a Montecitorio: le promesse di Fini

leave a comment »

Il presidente della Camera Gianfranco Fini ha assicurato che si farà portavoce presso i gruppi parlamentari delle ragioni della protesta dei disabili svoltasi nei giorni scorsi sotto Montecitorio: un’iniziativa nata dal basso soprattutto grazie ai social network, per protestare contro le novità introdotte dal Governo nel decreto Salva-Italia.
Dopo la manifestazione Fini ha ricevuto, infatti, una delegazione del Movimento disabili Rinnovamento democratico e del gruppo Facebook Disabili in lotta, che insieme hanno ribadito al Presidente l’auspicio di vedere cancellata dall’articolo 5 della legge 23/12/2011 n. 214, la parte relativa ai disabili, vale a dire:

che l’indennità di accompagnamento venga concessa al solo titolo
della  minorazione e sia considerata diritto inviolabile;
che tutte le provvidenze relative alla disabilità siano tenute fuori dall’Isee;
che tutte le spese dei servizi forniti alle persone con disabilità dal sistema sanitario nazionale siano gratuite;
che gli ausili per la mobilità, la comunicazione, l’autonomia, per la vita indipendente, siano forniti dallo Stato con la compartecipazione agevolata da parte dell’interessato in base al reddito personale;
che sia garantito il sostegno scolastico ed extrascolastico e il diritto al lavoro.

Il Presidente della Camera ha assicurato alla delegazione che informerà subito i Gruppi parlamentari delle richieste dei manifestanti, esplose in modo particolare a seguito di quei tre “no” espressi dal governo alle associazioni dei disabili a fine Gennaio: no all’indennità di accompagnamento concessa al solo titolo della minorazione come diritto inviolabile; no all’esclusione dall’Isee delle provvidenze legate alla disabilità; no all’eliminazione delle parti relative ai disabili dall’articolo 5.

Anche il movimento italiano disabili da tempo va dicendo a gran voce come gli elementi su cui intervenire in modo più urgente siano quelli legati, oltre all’indennità di accompagnamento, anche alle pensioni di invalidità e a quelle dei ciechi civili e sordomuti; ai servizi come l’assistenza domiciliare, la riabilitazione, la permanenza nei centri diurni, i trasporti agevolati, il badantato, l’assistenza infermieristica, il sostegno scolastico, l’assegno sociale, l’assegno di cura e tutte le altre provvidenze legate alla disabilità.

Un altro tipo di promessa arriva, poi, dal gruppo Noi disabili: “non consentiremo di essere rigettati alle condizioni di vita degli anni Cinquanta e per questo lotteremo ad oltranza contro lo sterminio, contro il negazionismo dei nostri diritti e contro la cancellazione della Convenzione dell’Onu sui diritti delle persone con disabilità ratificata dal governo italiano. Chiamiamo alla solidarietà e alla lotta tutti i cittadini e i lavoratori dei servizi sociosanitari e del comparto della disabilità”.

Staremo a vedere se Fini rispetterà le promesse fatte, quanto effettivo peso politico abbia la sua voce all’interno del Parlamento e, di conseguenza, quale sarà la reazione dei vari gruppi ed esponenti politici chiamati a rispondere.

Written by Cronache Bastarde

25 febbraio 2012 a 07:16

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: