Cronache Bastarde

inchieste tra giornalismo e racconto

Disabili: la protesta delle Mamme H corre su facebook

with one comment

Le Mamme H sono un gruppo di agguerritissime mamme con figli disabili gravi e gravissimi che combatte per porre fine alle discriminazioni che i loro ragazzi subiscono ogni giorno. Il loro scopo è quello di essere ascoltate dalle istituzioni, sorde alle enormi difficoltà delle persone disabili, rivolgendosi in particolare al rappresentante di tutti i cittadini: il Presidente della Repubblica. Le Mamme H rappresentano, cioè, tutte le mamme italiane costrette a barcamenarsi tra mancata assistenza, ore di sostegno inesistenti e costosissimi ausili da acquistare con i propri risparmi solo per provare a garantire una vita dignitosa ai propri figli. Chiedono più civiltà, vale a dire pari opportunità nel lavoro (orari flessibili e elasticità che consenta di conciliare il lavoro e le esigenze dei figli) pari opportunità nella sanità per la salute; aiuti concreti affinché le famiglie non siano costrette ad affidare i propri figli agli istituti di ricovero. In sintesi: il rispetto dei diritti essenziali per le persone disabili. Uno dei mezzi fondamentali per condividere la loro lotta è il social network più potente di tutti: Facebook. E’ da qui, infatti, che si sta diffondendo a macchia d’olio l’ultima protesta pacifica di Marina Cometto, una mamma H che indignata per i provvedimenti inseriti nell’ultima finanziaria del governo Monti ha rispedito la sua tessera elettorale allo Stato, rivolgendosi direttamente al Presidente della Repubblica.

“Le scrivo per consegnare nelle Sue mani la mia TESSERA ELETTORALE che trova in allegato, non riconoscendomi più come cittadina nella politica attuale e non sentendomi più rappresentata da nessuna delle forze politiche presenti in questo momento. Sono state emanate negli anni 80, 90, 2000 numerose leggi a tutela delle persone con disabilità, poi c’è stata negli ultimi anni una negativa svolta che ha iniziato a cancellare DIRITTI ACQUISITI, agevolazioni nate per offrire PARI OPPORTUNITA’, BENEFICI ECONOMICI. E’ iniziata la caccia ai falsi invalidi, ma nel calderone ci sono finiti tutti, anche chi disabile lo è davvero, le persone non autosufficienti in primis. Si è poi continuato con il rientro dei costi della Sanità riducendo le autorizzazioni per gli ausili e protesi, cancellando di fatto la riabilitazione fisica e comunicativa anche nell’età evolutiva , tagliando in modo massiccio i fondi per gli assegni di cura , progetti di vita indipendente e assistenza indiretta che permettevano di assistere le persone con disabilità al proprio domicilio. I tagli all’istruzione hanno reso ancora più difficile l’integrazione degli studenti con disabilità, in molti casi ridotta a puro “parcheggio” . Ora questo Governo, non politico ma definito tecnico, (forse per non dare responsabilità alla politica di tanto sfacelo sociale,) con il Decreto “salva Italia” vuole andare oltre, mettendo in discussione L’INDENNITA’ D’ACCOMPAGNAMENTO (LEGGE 18/80) e le pensioni, sia quella di invalidità che quella di reversibilità, non preoccupandosi di quanto questo influirà sulla vita vera e vissuta delle famiglie con una persona disabile al suo interno. La goccia che però ha fatto traboccare il vaso è stata l’ultima notizia riguardo ai TICKET, che si vogliono imporre anche sulle forniture di pannoloni, ossigeno, alimenti per celiaci, ausili per diabetici, lancette, strisce e macchinette per la rilevazione quotidiana della glicemia. Molti di questi sono salvavita e la vita non si può salvaguardare a seconda del reddito, non in un Paese civile. E’ da quanto e come si tutelano le persone più fragili che si misura non solo la civiltà di un Paese, ma il suo grado di umanità, condivisione e democraticità, e l’Italia non è certo ai primi posti. Restituisco quindi a Lei, Presidente, quale rappresentante del popolo Italiano, la mia Tessera elettorale in segno di protesta pacifica verso le Istituzioni. Non voglio più prendere posizione per questa o quella appartenenza politica che si trovano solo d’accordo nell’ignorare le vere esigenze del popolo. Non voglio avere più responsabilità per aver privilegiato posizioni politiche che agiscono in modo discutibile. Non interpreti questa mia come una resa o rassegnazione, la sconfitta non è la mia!”

Facebook: https://www.facebook.com/notes/marina-cometto/al-presidente-della-repubblica-consegno-nelle-sue-mani-in-segno-di-protesta-la-m/10150490646821339

Written by Cronache Bastarde

20 febbraio 2012 a 11:04

Una Risposta

Subscribe to comments with RSS.

  1. condivido in totus e ti sono vicina nella lotta di chi non ha voce un abbraccio Elisabetta

    elisabetta palamini

    20 febbraio 2012 at 19:33


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: