Cronache Bastarde

inchieste tra giornalismo e racconto

Il Pigneto: tra sogni, nostalgia e degrado

leave a comment »

Il Pigneto di oggi è un quartiere mondano, un posto alternativo per l’aperitivo o la cena radical-cheap in qualche ricercata trattoria popolare. Un quartiere che sembra quasi caduto dal cielo e che è sempre stato qui, con quell’aria un po’ stracciona e un po’ sognante tipica degli artisti, ma riscoperta dai romani soltanto di recente. Prima era ignorato come tante altre zone vicine alla stazione e abitato soprattutto da immigrati per gli affitti contenuti. Prima ancora c’era la Roma operaia, quella del popolo dei ferrovieri, attaccata come un fantasma alle crepe e ai muri vecchi dei palazzi bassi.

L’anima neorealista e proletaria del quartiere oggi convive fianco a fianco agli studenti fuori sede, agli scrittori, agli stranieri e a gente che si arrangia e che di notte si guarda con sospetto. Tante vie restano in silenzio anche all’ora dell’aperitivo, quelle al di là della ferrovia, dove non ci sono le vinerie o i negozi indiani. In via Ascoli Piceno, via Fanfulla, via Pesaro il degrado è avvilente: buche, luce fioca, sporcizia. Muri ricoperti di graffiti che non sono arte. Sono tante le segnalazioni dei cittadini in merito a un declino permanente e in continua crescita. Soprattutto a via Macerata e via Campobasso, dove al calar del sole cala anche il silenzio e dove i residenti, col buio, non scendono nemmeno a fare due passi. Colpa anche dello spaccio.

Diversa è la zona dei villini, ognuno con il suo giardino curato, elegante e tranquilla come certe vie del centro; dove è andato a vivere anche Roberto Benigni e dove vivono pure i Cesaroni, che non stanno a Garbatella.
La troupe, infatti, si è accampata a lungo qui, non lontano dal bar Necci, dove si sedeva ispirato Pasolini mentre girava l’Accattone.

 

Il quartiere è rimasto così: per metà perfetto e per metà sciupacchiato. Un borgo multirazziale con quel tocco bohémien e un po’ fattone tanto simile a San Lorenzo, dove pure il tempo si è fermato.
Un posto da frequentare, sempre uguale, nonostante le contraddizioni.
Dove si possono scansare per un po’ i pensieri stanchi, in stile Pigneto.

Written by Cronache Bastarde

9 febbraio 2012 a 15:26

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: