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Estate Romana: parola agli esclusi

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L’Estate Romana è una storica manifestazione culturale che da oltre trent’ anni viene organizzata dal Comune di Roma con lo scopo di valorizzare l’arte, la letteratura, il teatro e la musica attraverso l’organizzazione di eventi culturali dislocati nei luoghi simbolo della città. Il progetto nacque nel 1977 da un’idea dell’ architetto Renato Nicolini, all’epoca Assessore alla Cultura presso la giunta guidata da Giulio Carlo Argan, al fine di stimolare il confronto sociale ed evitare la fuga nel privato durante il difficile periodo degli anni di piombo. Il sindaco Alemanno, malgrado le origini storiche e sociali di questa manifestazione, ha deciso che dal 2011 il Comune non finanzierà più l’evento, ad eccezione delle periferie, per un risparmio generale di 20 milioni di euro l’anno.

Per sopravvivere, la manifestazione culturale dovrà quindi affidarsi a sponsor privati, rendendo più che probabile l’eventualità di assistere in futuro a eventi teatrali o letterari patrocinati da lattine di birra o da famosi panini internazionali.
Fino ad oggi la procedura seguita da Associazioni, Fondazioni ed Enti per richiedere i finanziamenti è dipesa da un bando del Comune, che stilava poi una graduatoria finale attraverso la supervisione di una commissione apposita. Poteva sostituire il ricorso al bando solo la presentazione di un progetto dettagliato, valutato poi direttamente dall’Assessore. A tal proposito, vale la pena ricordare le parole di Umberto Croppi, Assessore alle Politiche Culturali: “mai come in questi anni il Comune di Roma ha investito sulla cultura, in particolare per l’Estate Romana. Già dall’anno scorso erano stati aumentati gli importi di finanziamenti, allargate le possibilità di accesso ai bandi e mai c’è stato un numero così alto di manifestazioni di qualità”.
Molte associazioni “storiche”, cioè presenti da anni nel panorama culturale di Roma, mi hanno però rivelato di poter contare solo sulle proprie forze per mantenere in vita le loro iniziative. È il caso della memorabile libreria capitolina Rinascita, da tempo impegnata nel promuovere incontri e confronti letterari anche all’interno della Manifestazione estiva, per rivendicare la centralità della scrittura come principale strumento di espressione del pensiero. Anche l’Associazione culturale “il Tempietto”, che organizza eventi teatrali presso il Teatro Marcello non percepisce alcun tipo di finanziamento poiché, come mi spiega il Direttore artistico, non condivide i meccanismi dei finanziamenti, preferendo appellarsi al sostegno esclusivo e sincero del suo pubblico.
L’Associazione culturale IncontraRoma, presente da 31 anni sulla scena culturale romana con spettacoli teatrali e musicali, allestiti anche nel Giardino Degli Aranci, ugualmente non ha mai percepito alcun tipo di finanziamento. Con amarezza il maestro Paolo Gatti, direttore artistico, mi spiega che “i finanziamenti li prendono i soliti amici, i bandi fanno ridere, contano le conoscenze. Io ho invitato molte volte ai nostri spettacoli tutti i politici, ma non sono mai venuti”.
La conferma ultima del poco rispetto dell’attuale politica nei confronti del mondo della cultura proviene, infine, dall’Associazione InfoRoma, che gentilmente mi ha segnalato una vera e propria “lista di scomparsi”, cioè di manifestazioni ed eventi cessati negli ultimi tempi a Roma, dopo anni di presenza culturale sulla scena capitolina. Ne cito solamente alcuni nomi: “Festa per la Cultura, Festival del Cinema Libero, Festival della Filosofia, Festival di Arte nel Sociale, Associazione La Palma, Premio De Andrè, Teatro Ambra Jovinelli, Settimana della Storia, Associazione Bella Ciao, Panafricana, Orchestra di Roma e del Lazio”, ma l’elenco è ancora lungo.

Perché a Roma scompare la cultura? Perché non sussiste un reale interesse per la sua salvaguardia da parte della politica. Lo confermano i tagli e l’agonia silenziosa di associazioni romane che hanno dedicato la loro ispirata esistenza al teatro, alla musica, alla scrittura.
E’ triste sapere che, per fare gli sconti alle discoteche, si girano le spalle all’arte.

(Questa mia inchiesta è stata pubblicata nel Luglio 2010 su laveracronaca.com)

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Written by Cronache Bastarde

28 gennaio 2012 a 15:46

Una Risposta

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  1. Condividiamo in pieno i contenuti di questo intervento. Aggiungiamo al triste elenco degli eventi cessati la rassegna “COSE” che da anni ospitava al Vascello i maggiori interpreti nazionali ed internazionali della scena musicale d’avanguardia.
    Lasciateci peró segnalare che quella dell’associazione culturale CONTROCHIAVE é un’agonia tutt’altro che silenziosa ! La Festa Per La Cultura (che in 19 anni solo una volta – assessore Silvio Di Francia – ha goduto di un sostegno economico da parte del Comune) continua ad esistere, grazie al lavoro volontario di centinaia di operatori e artisti, e al sostegno entusiasta del pubblico. Il 9 Giugno, a Garbatella, si svolgerá appunto la XIX edizione della Festa. E sará, oltre ad una bella Festa, anche un atto di denuncia forte nei confronti della politica culturale (?) della giunta Alemanno. Venite a sostenerci! Ass. Cult. Controchiave

    CONTROCHIAVE

    4 maggio 2012 at 12:03


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