Cronache Bastarde

inchieste tra giornalismo e racconto

Centro storico: quando l’arte soccombe al degrado

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Il piacere di perdersi nei vicoli del centro storico di Roma è ricercato non solo dai turisti, ma anche dagli stessi romani che amano immergersi nella storia dei rioni, delle loro numerose chiese e dei loro antichi aneddoti. Il rione Regola, che collega Piazza Farnese al Tevere e Ponte Sisto a Campo de’Fiori, comprende anche via dell’Arco del Monte: il congiungimento di via dei Giubbonari e Trastevere. Si tratta di un bellissimo angolo del centro storico che in parte sta andando perduto e che non viene considerato come sarebbe opportuno.
In tarda mattinata, a pochi metri dall’’Istituto Magistrale Vittoria Colonna, è possibile imbattersi in numerosi sacchi di immondizia lasciati a terra (non essendoci nei paraggi dei cassonetti adibiti alla raccolta dei rifiuti, nonostante la presenza di molti ristoranti e pub nelle zone limitrofe). A pochi passi dalla scuola, all’angolo di Piazza del Monte della Pietà, ben sei sacchi neri con tanto di scritta “Ama” (e svariate cassette di frutta contenenti ogni tipo di rifiuti) campeggiano  indisturbati sotto agli sguardi rassegnati dei passanti: “qui la pulizia è poca, a terra c’è una cartaccia qua, una bottiglia là…i mezzi dell’Ama passano, io li vedo, ma allora perché questa sporcizia? Forse dovrebbero passare più spesso. Io non sono della zona, ma passo di qui per andare a lavoro: noto ogni volta una grande incuria ed è un vero peccato”, dice Michela, una ragazza che lavora in un negozio di abbigliamento dietro Campo de’Fiori.


I muri dei palazzi che si affacciano su via dell’Arco del Monte sono decisamente sporchi e completamente ricoperti di scritte e graffiti. Perfino la sede di Emergency non è risparmiata e, vicino l’ingresso, c’è perfino un piatto di plastica con tanto di frittura lasciato a terra per sfamare qualche gatto della zona. Proseguendo lungo la via, accanto al civico 98, si giunge poi di fronte alla piccolissima Cappella del S. Monte di Pietà,  alla cui vista qualunque spettatore rimarrebbe sconcertato per lo stato di profondo degrado e di abbandono che la distingue. I gradini marmorei posti prima del cancello in ferro sono neri a causa dello smog e della mancanza di pulizia, ricoperti di mozziconi di sigaretta e cartacce di giornali che si accompagnano ad un tanfo insopportabile di urina. Anche se il cancello posto all’entrata è chiuso, è possibile scorgere l’interno della Cappella potenzialmente bellissimo con il suo piccolo tabernacolo, ma ugualmente in preda alla sporcizia e al più totale abbandono.


La città ha da poco festeggiato i 140 anni di Roma Capitale attraverso numerose celebrazioni organizzate appositamente per l’anniversario della breccia di Porta Pia. Il Sindaco Alemanno, mentre presentava il programma dei festeggiamenti, ha sottolineato il grande sforzo e il reale impegno messi in campo per oonorare la memoria storica della città. La via al centro di questa inchiesta, però, grida vendetta.

 

(Questo mio articolo è stato pubblicato originariamente su laveracronaca.com)

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Written by Cronache Bastarde

5 gennaio 2012 a 12:42

2 Risposte

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  1. stavolta hai il mio pieno consenso….condivido pienamente…

    jackmax

    16 febbraio 2012 at 12:45


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