Cronache Bastarde

inchieste tra giornalismo e racconto

Viale Trastevere, la politica e i cocci

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Se per molti cittadini il carattere autentico di Roma coincide con il quartiere trasteverino, cuore storico e popolare della città e della sua vita notturna, per altri l’incuria delle varie amministrazioni capitoline lo ha reso nel tempo simile a un ghetto, assediato in alcune zone da vetri, bicchieri di plastica e tanta sporcizia.
Come è ben noto dalle segnalazioni inviate periodicamente ai giornali romani, infatti, i residenti più volte hanno denunciato il degrado e la lenta agonia di questo quartiere. Il comitato “Vivere Trastevere” ha sottolineato, però, come il problema non sia più legato solo alla movida notturna, ma anche allo stato di abbandono e di totale degrado di certe zone precise. Come quelle di viale Trastevere che sorgono esattamente ai piedi di due edifici ministeriali.

Nel primo caso si tratta di Piazza Mastai, sede dei Monopoli di Stato, letteralmente costellata di buche. Tutta la pavimentazione della piazza è completamente dissestata, invasa da bottiglie di birra e cocci che si accumulano per giorni prima di essere raccolti.
“Il rione è diventato un bivacco per ubriachi e senza tetto di ogni tipo. E’ pieno di sbandati e lo so bene perché vivo vicino a via dei Fienaroli e conosco Trastevere come le mie tasche. Il quartiere è nel totale degrado per la mancanza di pulizia: è pieno di topi, uno schifo. Non parliamo infatti delle strade, piene di buche pericolose”, racconta Simone, di 28 anni.
La stessa incuria si ritrova nel piccolo giardino pubblico situato difronte al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, dove il degrado ha preso da tempo il sopravvento. “Anche qui hanno fatto la loro comparsa i topi, grossi come gatti”, racconta Elio, un residente di mezza età che spiega come “la struttura adiacente al giardino originariamente doveva essere adibita a vivaio, ma da quando è stata dismessa è diventata fatiscente. I topi sono pericolosi, significa che, quanto a igiene, siamo messi male noi trasteverini. E se mordessero un bambino? Oltre al fatto che questo giardino si potrebbe riqualificare bonificando la zona, ma è un anno che inviamo segnalazioni agli uffici competenti e che scriviamo ai giornali: non ci ascolta nessuno e sono davvero perplesso perchè parliamo di Trastevere”.
Anche gli uffici del Codici (Centro per i diritti del cittadino) denunciano periodicamente il grave degrado del rione, in particolare di Piazza Flavio Biondo e degli accessi alle stazioni di Trastevere. L’associzione chiede da tempo maggiori controlli e, parallelamente, all’AMA di potenziare il servizio di pulizia delle aiuole con un’attività di pulitura giornaliera, insieme al lavaggio e alla disinfezione della zona. Si tratta di Trastevere, non di un punto qualunque del mondo.
Molto folcloristico è quindi il cartellone siglato Ama e Comune di Roma comparso la scorsa estate proprio su Viale Trastevere, secondo cui: “per 7 romani su 10 la città è più pulita”.
Sarebbe interessante sapere rispetto a quando e in base a quali criteri concreti di riferimento.

(Questo mio articolo è stato pubblicato originariamente su laveracronaca.com)

Written by Cronache Bastarde

4 gennaio 2012 a 12:46

5 Risposte

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  1. ..Amo trastevere, dunque ci tengo che sia quanto più appetibile per residenti e turisti, concordo con te per piazza mastai ed i giardinetti, non ultima la stazione..ma stai parlando di..Viale Trastevere non di trastevere..Vivo il rione in varie fasce orarie , notte compresa e devo dirti che per chi si sveglia la mattina, molti obbrobri vengono rimossi durante la notte, con meticolosità e solerzia dagli operatori dell’ama.Casomai si potrebbe puntare il dito su piazza trilussa, la porta del rione, tenuta in evidente abbandono, nella fattispecie della fontana, che non zampilla piu ed è un acquitrino stagnante, la scalinata è rifugio di tossici e punkabbestia che vivono indisturbati dalle 13 (tredici) telecamere messe in piazza chissà per cosa e da postazioni di carabinieri intenti solo ad occhieggiare le grazie delle turiste. Questo accade a mio avviso, per il tessuto sociale completamente trasformato negli ultimi decenni, se ci fossero ancora i trasteverini ti posso garantire che regnerebbe quiete pur nella goliardia di un rione che di certo non è mai stato “villa arzilla” in nessuna era. Ora purtroppo i tempi hanno popolato Trastevere di scrittori, autori (veri o presunti), stanchi di parioli e olgiata, ma che vogliono ,dato il loro potere renderla noiosa al pari di quest’ultime, vessando ogni posto apra sotto le loro finestre.con esposti spesso senza motivazioni,per poi starsene zitti meschinamente dietro i vetri, quando veri balordi imperversano rovesciando cassonetti e motorini, Ripeto che trastevere dovrebbe ritornare in mano a chi c’è cresciuto e chi non voglia deturparla, si, ma in un senso e nell’altro. Uno che non ci è nato, ma fa di tutto affinché resti l’icona di quel che sempre è stata.

    jackmax

    15 febbraio 2012 at 11:23

    • Ti ringrazio per avermi fatto notare l’imprecisione nel titolo (che ora correggo). Concordo con te per quanto riguarda l’incuria che regna a Piazza Trilussa (e aggiungerei anche Ponte Sisto) che rispecchia quel modo di vivere specifiche zone di Roma con un atteggiamento “randagio”, diciamo così, molto di moda oggi. Roma dovrebbe essere soltanto di chi la ama, hai ragione, di chi conosce la storia, di chi ne rispetta il valore artistico e culturale immenso. Tuttavia credo che l’inciviltà e l’ignoranza di molte persone non possano essere le uniche responsabili di tanta incuria. Credimi, non ne faccio una questione di “colore” o di “partito”, ma tante leggerezze di questa giunta (e dico “questa” poiché è quella attualmente in carica) sembrerebbero mostrare ben poco rispetto nei confronti della città. A partire dalla sporcizia che regna sovrana in alcune zone del centro storico fino ad arrivare ai crolli dei siti archeologici, la cui salvaguardia e tutela è una questione esclusivamente istituzionale.

      Cronache Bastarde

      15 febbraio 2012 at 11:56

      • allora ..remiamo dalla stessa parte..faticosa controcorrente..e speriamo che la eco..se risente…l’amore per il suolo che calpestiamo credo giustifichi il modo ed i mezzi che usiamo…scusa le rime…ma se vedi il mio blog…capirai che un mio..sfogo creativo..buttaci un occhio..ne avrei piacere..max

        jackmax

        16 febbraio 2012 at 12:53

  2. p.s. amministro una pagina fb dci trastevere, dove peraltro ho condiviso il tuo post…usalo e vuoi per veicolarne altri
    https://www.facebook.com/XIII.Rione?ref=tn_tnmn ciao.

    jackmax

    15 febbraio 2012 at 11:42


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