Cronache Bastarde

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Un pendolare a Roma

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Sulla situazione romana dei trasporti sarebbe superfluo ogni tipo di commento verso le istituzioni, essendo nota da sempre la carenza qualitativa dei collegamenti all’interno della città. Merita spazio, invece, la descrizione della quotidianità di chi, vivendo nella Capitale, è costretto per necessità e non per piacere ad utilizzare proprio i mezzi pubblici per spostarsi.

Essere un pendolare a Roma significa aver acquisito una rara abilità nel districarsi tra i corridoi bui e sporchi del sottosuolo metropolitano e aver imparato a sopportare la puzza che entra nei vagoni stracolmi nelle ore di punta. Utilizzare la metro vuol dire anche aver accettato con dignità attese snervanti su banchine pericolosamente sovraffollate, dove circola aria irrespirabile.
Il pendolare romano sviluppa nel tempo anche la rara destrezza del viaggiare in piedi, rinunciando ad attendere un convoglio meno affollato che il lunedì mattina è un’illusione per viaggiatori novelli. Nei mesi estivi, però, anche il più allenato rischia di soccombere ai quasi 50 gradi di temperatura raggiunti nei vagoni, essendo ancora molti quelli sprovvisti di aria condizionata.

Tutto questo spiega parte di quel traffico costantemente caotico che tanto affligge la città: qui si preferiscono i mezzi di trasporto privati dal momento che quelli pubblici non sono adeguati alle esigenze di una metropoli così grande. Tra le capitali europee, infatti, solo Londra ha un’estensione maggiore di Roma, però Londra è dotata di dodici linee diverse, tutte estremamente efficienti e in grado di garantire collegamenti rapidi in tutti i punti dellacittà. Gli autobus non corrono perciò il rischio di rimanere per ore bloccati nel traffico. Roma è attraversata invece solo da due linee che offrono un servizio inadeguato per il quale, è bene ricordarlo, ogni giorno spendono dei soldi migliaia di studenti, lavoratori e turisti.

La stazione Tuscolana è infine l’esempio di come la metro sia inaccessibile ai disabili, essendo priva sia delle rampe che degli ascensori appositi e violando per questo la normativa europea sulla disabilità.

Cosa molto imbarazzante per una metropoli del XXI secolo.

(Questo mio articolo è stato pubblicato originariamente su laveracronaca.com)

Written by Cronache Bastarde

2 gennaio 2012 a 15:02

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