Blogger romano condannato a 9 mesi di carcere: sentenza storica
Una sentenza durissima quella contro Massimiliano Tonelli, fondatore di “Cartellopoli“: blog nato con l’intento di combattere una lotta cittadina in nome della legalità, pubblicando le foto (inviate anche dai lettori) degli oltre 150mila cartelloni abusivi che deturpano la Capitale. Il blogger è stato condannato a 9 mesi di carcere e al pagamento di 20mila euro (più 2mila euro di spese legali) alla D. D. N. Srl, la società che si è sentita lesa nell’immagine per via di un post pubblicato sul blog.
L’accusa è di istigazione a delinquere.
Tutto è cominciato nel 2010, quando la Procura dispose la chiusura del blog su richiesta della ditta in questione. Il motivo? La pubblicazione di alcune foto spedite da un lettore, che era intervenuto smontando e segnalando come abusivi alcuni cartelloni a suo avviso non regolari (e dei quali responsabile era -appunto- la ditta D.D.N. Srl, che si è costituita parte civile chiedendo al blogger 20mila euro di danni). Tonelli, però, ottenne il dissequestro e il sito venne riaperto pochi mesi dopo. Tuttavia “Il pubblico ministero che si interessò della questione – spiega Tonelli direttamente dal suo blog- ritenne di andare avanti e mi indagò per istigazione a delinquere. Secondo il magistrato alcuni cittadini avevano denunciato la presenza dei cartelloni non perché esasperati da una situazione fuori controllo e unica al mondo, ma perché istigati dal mio blog”.
Cartellopoli -è bene ricordarlo- non è una testata giornalistica, quanto piuttosto “un blog antimafia, una libera bacheca a disposizione di tutti, che garantisce semplicemente la libertà a ogni cittadino esasperato di esprimersi”, spiega ancora Tonelli. “L’avvocato dell’azienda – continua- ha sostenuto che sono stati i cittadini, istigati dal blog Cartellopoli, ad aver devastato la città, non le affissioni selvagge”.
Su twitter, nel frattempo, piovono messaggi di solidarietà al blogger e di protesta contro la sentenza del giudice (mentre c’è già chi invoca l’intervento del Presidente Napolitano così come è avvenuto per il caso Sallusti).








Ogni giorno scoppro una sconcezza ed un abuso di potere nuovo : ma non c’è mai un limite a queste cose?
Gabriella Bernardini
11 gennaio 2013 alle 23:23
pazzesco
masticone
12 gennaio 2013 alle 15:21