Cronache Bastarde

inchieste tra giornalismo e racconto

Italiani, brava gente

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tappo

Vignetta “il tappo”: Fogliazza, Anpi.
sito dell’autore: biografogliazza.wordpress.com

Scritto da Cronache Bastarde

18 maggio 2013 alle 12:00

Pubblicato in Politica e Mafia

Roma, Cinema America: Artwork by SOLO & POETI DER TRULLO per i 6 mesi di occupazione

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solo & pdtIl Cinema America festeggia sei mesi di occupazione inaugurando la prima aula studio di Trastevere, insieme a un artwork firmato SOLO e Poeti der Trullo. L’impegno di artisti, studenti, residenti, attivisti delle reti sociali e delle associazioni civiche che lo scorso 13 novembre hanno riaperto le porte del locale abbandonato, è davvero impetuoso. Tanto che, oggi più di ieri, il Cinema America è un simbolo del fermento culturale e sociale del Rione più popolare di Roma, oltre che un baluardo delle lotte dei cittadini in difesa del territorio. Il progetto di voler abbattere il cinema per costruire mini-appartamenti e garage, infatti, è stato bocciato in passato grazie a una fitta campagna nel quartiere fatta di momenti di informazione e mobilitazione, che ha posto l’accento sulla mercificazione di Trastevere e sui relativi tentativi di speculazione. Poi è arrivata l’occupazione: al degrado e all’abbandono sono subentrati una biblioteca e gli spazi dedicati a cinema, teatro, musica, officina polivalente e aula studio. “Il Cinema America Occupato sarà sempre uno spazio in divenire -scrivono gli occupanti sul sito ufficiale- un cantiere aperto che accoglierà continuamente gli impulsi e gli apporti delle soggettività che lo attraverseranno”. I giovani romani hanno nel cuore la storia di Trastevere e le sorti di questa sala cinematografica, troppo spesso minacciata di abbattimento. Daje Cinema America Occupato!

APERTURA NUOVA AULA STUDIO
Orari in vigore da Lunedì 20 Maggio 2013:
Lunedì – Venerdì 10.30-20.00
Sabato 10.30-18.00
Domenica 12:00-20:00
Wi-Fi Libero e gratuito.
Due postazione computer fisso.

Foto: SOLO & PdT
Ulteriori info: www.americaoccupato.org
Facebook: CinemaAmericaOccupato

Scritto da Cronache Bastarde

17 maggio 2013 alle 10:30

Roma: street art contro il degrado

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ostiense street art

Ostiense street art al sottopasso

La notizia riguarda il Municipio XI (ora VIII), dove i luoghi degradati verranno recuperati grazie alla street art e trasformati in gallerie d’arte a cielo aperto. Il tutto senza oneri economici per le casse pubbliche.
Si tratta di un progetto, partito nei primi mesi del 2013, reso possibile grazie alla collaborazione e alle convenzioni sottoscritte dal Municipio XI con l’Azienda Oikos e le associazioni culturali 999Contemporary, l’ATI Superegg e Libetta Village.
I primi interventi di recupero sono stati effettuati nei sottopassi di Via Ostiense, Via delle Conce e Via Giustiniano Imperatore: è stato proprio il successo di questa prima esperienza a determinare, nel Municipio XI, la volontà di proseguire nella direzione del recupero urbano attraverso la street art. Nei giorni scorsi, infatti, è stata sottoscritta una nuova convenzione con l’ATI Superegg e Libetta Village per recuperare anche il sovrappasso di via degli Argonauti – piazza Vallari (ex fermata metro Garbatella) e il portale di ingresso dell’ex Fiera di Roma sulla Colombo Tutte opere gratuite, realizzate appunto grazie a un piano di sponsoriazzione controllato e gestito dall’Ente Municipale, come si legge sul sito di Andrea Catarci, Presidente del Municipio in questione e residente a San Paolo.
Protagonisti  di questa seconda riqualificazione, i romani Lucamaleonte e Hitnes: acclamati street artist di fama internazionale.
L’arte di strada è un’attività preziosa, in grado di radicare l’appartenenza al territorio, recuperare gli spazi degradati e sensiblizzare la gente sui problemi della città (come nel caso della stre-pi-to-sa opera di ERICAILCANE al Laurenitno 38). Perché la street art racconta emozioni. Parla di storie che ci scorrono accanto e che aspettano solo di essere guardate.

Qui sotto, il video della riqualificazione urbana del Municipio XI di Roma attraverso la street art.

Foto e aprofondimenti: andreacatarci.it
Foto delle opere di via delle Conce: http://www.999gallery.com/Conce.zip
Foto del futuro progetto: http://www.mediafire.com/?czm63syxdrr2pt4

Scritto da Cronache Bastarde

16 maggio 2013 alle 11:50

Fermiamo la pubblicità sessista‏

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HillaryFermare la pubblicità sessista in Italia. E’ questo l’appello lanciato dal creativo Massimo Guantini, Presidente dell’Art Directors Club Italiano (Adci) con lo scopo di  migliorare la comunicazione pubblicitaria in Italia.

Come si legge nel testo della petizione, infatti, la pubblicità italiana è considerata dagli osservatori internazionali tra le più sessiste del mondo.

“Dietro ogni campagna pubblicitaria che viene prodotta -spiega Guantini- ci sono tante decisioni prese da tante persone: singoli professionisti, persone che lavorano nelle agenzie e nelle aziende, fotografi, registi… ancora troppi credono che la pubblicità debba vendere a qualsiasi costo, e che la pubblicità, così come la si sta facendo, vada bene e piaccia agli italiani”.

Tuttavia qualche segnale di cambiamento c’è. L’insofferenza nei confronti della pubblicità sessista, che abusa del corpo femminile e offende l’identità delle donne, ultimamente sembrerebbe crescere soprattutto per via dei numeri, sempre più allarmanti, relativi a violenza di genere e femminicidio. Le immagini pubblicitarie, infatti, sono in grado di veicolare messaggi potentissimi che spesso giocano un ruolo chiave nella formazione di pregiudizi alla base del pensiero dominante.

“I modi in cui una pubblicità può essere degradante sono molti -spiega ancora Guantini- sottili e infidi: la diffusione ripetuta di stereotipi di genere consolida discriminazioni e frena lo sviluppo sociale, ancorandolo a schemi culturali arretrati, riduttivi e dannosi”.

Pensiamo a quanti spot pubblicitari vediamo ogni giorno, in tv o per le strade, dove protagoniste sono donne esclusivamente dedite alla bellezza seduttiva, alle faccende domestiche o alla cura dei figli. Donne la cui identità si esaurisce nell’essere “casalinghe” o “sexy” o “madri” o “nonne”.

“L’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria -si legge nel testo della petizione- può agire tempestivamente contro gli eccessi più clamorosi  imponendo, in base alle norme attualmente vigenti, un rapido ritiro delle campagne più offensive. Ma non basta”.

In molti paesi sono in vigore norme sulla pubblicità sessista. “Anche in Italia dobbiamo poterla scoraggiare. Dobbiamo poterla sanzionare in modo più esteso ed energico di quanto avviene ora”.

Da qui la Petizione online “Fermiamo la pubblicità sessista in Italia”, indirizzata al Ministro per le Pari Opportunità Josefa Idem, per chiedere “che le indicazioni europee vengano recepite e tradotte in indirizzi chiari e in poche norme semplici e vincolanti, tali da permettere di scoraggiare e sanzionare con maggior incisività la pubblicità sessista”.

L’Art Directors Club Italiano, infatti, ritiene che tali indirizzi e norme, oltre a disincentivare la pubblicità sessista, possano anche sensibilizzare l’intero settore (professionisti, agenzie, aziende, fotografi, registi…), migliorando la produzione pubblicitaria italiana e influendo positivamente sul sistema dei media e sul clima nazionale.

Per firmare: https://www.change.org/it/petizioni/fermiamo-la-pubblicit%C3%A0-sessista?utm_source=action_alert&utm_medium=email&utm_campaign=24270&alert_id=WQSHkiJxne_hUvfaHDzBF

Scritto da Cronache Bastarde

15 maggio 2013 alle 11:33

No alla delega sulle droghe al ministero degli Interni

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alfano“No alla delega sulle droghe al ministero degli Interni”, è la presa di posizione del CNCA (coordinamento nazionale comunità di accoglienza), secondo cui la questione dovrebbe essere di competenza di un ministero per l’inclusione o del welfare.

“Ci è giunta voce che la delega sulle droghe potrebbe passare al ministero degli Interni. Se così fosse, sarebbe una pessima notizia”, dichiara Riccardo De Facci, responsabile Dipendenze del Coordinamento. “Torneremmo, infatti, a considerare la diffusione delle droghe e le dipendenze come una questione principalmente di ordine pubblico e di polizia. Un approccio totalmente sbagliato, che non tiene conto dei fondamentali risvolti sociali e culturali.”

“Per questa ragione”, conclude De Facci, “riteniamo che tale competenza vada affidata a un ministero che opera per l’inclusione – come quello alle Pari opportunità, sport e politiche giovanili o quello all’Integrazione – o al dicastero del Welfare. Ci auguriamo che la voce della più importante rete di comunità terapeutiche italiane sia ascoltata dalla politica.”

Il tema della lotta alla droga, come molti altri settori del welfare del resto, è passato inosservato nella recente campagna elettorale e nei programmi dei vari schieramenti. Il dibattito si accende solo al comparire di qualche notizia capace di fare clamore. È una modalità eccezionale che non aiuta a cogliere la realtà del problema e favorisce il perdurare di letture stereotipate e di luoghi comuni, sia nell’analisi che nelle risposte.

Da qui il titolo del seminario (che si terrà a Roma, in via Liberiana 17, il 23 maggio dalle ore 10.oo alle ore 13.30): “Politiche sulla droga. Cambiare si può… si deve!”. Un incontro che servirà a riassumere qual è la prospettiva dalla quale parte il CNCA per discutere di prevenzione, contrasto e lotta alla droga e dei relativi impegni e strategie che il nostro Paese dovrebbe assumere al riguardo.

“A nostro modo di vedere in ballo ci sono diverse questioni e nodi problematici sui quali ci piacerebbe avere un confronto -dicono dal Coordinamento- sia nel merito delle analisi che delle proposte”. A titolo esemplificativo ne elenchiamo alcune: la discussione sull’attuale legge Fini-Giovanardi (il 37% dei 65mila detenuti al primo gennaio 2013 era in carcere per aver violato la legge sulle droghe); la visione culturale sulla riduzione del danno e la connessione con le politiche securitarie, che ha il suo apice nell’approccio culturale proibizionista e punizionista, a discapito di quello a favore di una responsabilità educante; l’operato del Dipartimento nazionale antidroga, con la inefficace gestione delle ingenti risorse messe a disposizione dal Governo.

La partecipazione al seminario  è libera, previa iscrizione da inviare a segreteria@cnca.it.

(L’immagine in alto a destra è tratta liberamente da facebook)

Scritto da Cronache Bastarde

13 maggio 2013 alle 10:47

Auguri

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alemanno-incintoSi svolgerà oggi, 12 maggio, la “Marcia per la vita”: una manifestazione (a cui il sindaco di Roma partecipò anche l’anno scorso in prima persona) che di fatto criminalizza e offende l’autodeterminazione delle donne, essendo organizzata da Forza Nuova e Militia Christi contro l’aborto e contro la legge 194/78.
Il punto è che il primo cittadino esprime sostegno al corteo mentre parallelamente viene negata l’autorizzazione alla manifestazione contro il femminicidio organizzata, sempre per oggi, in ricordo di Giorgiana Masi. “Alemanno mostra di essere il sindaco solo degli integralisti cattolici e dei neo-fascisti”, hanno affermato Francesca Kock, della casa Internazionale delle Donne e Vittoria Tola, dell’Unione Donne Italiane.

Non di tutti i romani e, certamente, non di tutte le romane.

Vignetta: Mauro Biani, www.maurobiani.it

Scritto da Cronache Bastarde

12 maggio 2013 alle 01:59

Legambiente: “Riecco il partito dell’abusivismo edilizio”

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2013_05_9_16_46_52Nitto Palma è tornato alla carica, chiedendo di riaprire i termini del condono edilizio in Campania. 
Durissima e repentina la risposta di Legambiente: “Riecco il partito dell’abusivismo edilizio. Lo hanno appena eletto (non senza scricchiolii) alla presidenza della Commissione Giustizia al Senato, e lui, il senatore Nitto Palma, pensa bene di far sapere subito come la vede, quali sono le sue priorità: è tempo di ripianare un’ingiustizia -spiega- sanando le case abusive in Campania.”

Particolarmente esterrefatto è Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente: “Nun ce se crede! (ha detto proprio così) Veramente ci aspettavamo un esordio diverso. Chiediamo al premier Letta di intervenire rapidamente e spiegare questa dichiarazione di Nitto Palma anche alla luce di quanto espresso pochi giorni fa nel discorso al Parlamento”. Quello in cui il nuovo esecutivo ribadiva l’impegno alla prevenzione unito alla lotta all’abusivismo.

Nitto Palma non è nuovo a uscite del genere, anzi. “E’ un po’ il portabandiera in Parlamento del partito degli abusivi -dice ancora l’associazione. Nella scorsa legislatura ha tentato a ogni occasione di far passare questa sanatoria. Sanatoria che sicuramente fa bene agli amici di Nitto Palma, ma non fa certo bene al Paese (che Paese è quello in cui i furbi la fanno franca?), mette a rischio delle vite (difficile immaginare che quelle case siano state costruite rispettando le norme sulla sicurezza degli edifici), e fa un gran favore alla criminalità organizzata (che sta dietro al mercato del cemento illegale)”?.

Il territorio campano è notoriamente ad alto rischio idrogeologico e paga quasi ogni anno un triste tributo, anche in termini di vite umane, alla pesante e irresponsabile cementificazione. “Il nostro Paese -conclude Legambiente- ha bisogno di interventi di messa in sicurezza del territorio, di risanamento ambientale, di riqualificazione del patrimonio edilizio. L’esatto contrario della politica dei condoni, che ogni volta produce nuovo abusivismo, moltiplica i cantieri illegali, saccheggia ed espone a nuovi rischi i territori, blocca i tentativi coraggiosi di procedere agli abbattimenti, che se pure con difficoltà in qualche parte d’Italia si cominciano a fare“.

Dunque perché questa ostinata richiesta da parte del neo presidente della Commissione Giustizia (ex ministro e coordinatore regionale del Pdl Campania) Nitto Francesco Palma?

Foto e approfondimenti: www.greenreport.it

Scritto da Cronache Bastarde

10 maggio 2013 alle 15:19

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